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- Compatibilità -
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"Non siamo fatti per rapportarci con ogni persona, con qualcuna può funzionare e con altre no, una persona saggia cerca di comprendere in anticipo se potrà o meno accettare l'altro per come è e per come si comporta, guardando oltre l'affinità"

 

Cos'è la compatibilità?

(come trovare la persona giusta? parti da quegli ambienti frequentati da persone simili a te, selezionando persone con qualcosa in comune si faciliti tutto il processo

se non trovi qualcuno di compatibile costruiscitelo, pigmalione

collegare meglio complicità)

Si definisce compatibile un rapporto in cui entrambe le componenti accettano e/o tollerano l'altro per come è nelle sue manifestazioni all'interno del rapporto.

Per poter comprendere il concetto di compatibilità è necessario possedere il concetto di accettazione e tolleranza, dove per accettazione si intende che l'altro

La compatibilità è fondamentale perché le persone ingenuamente si concentrano solo sui valori e sulle affinità con l'altro non considerando il fatto che l'altro è un pacchetto di tante cose, standoci vicino avremo a che fare anche con altre componenti della sua personalità oltre quelle che ci hanno spinto a sceglierlo, oltre quelle che ci attraggono.

Un rapporto funziona se oltre l'affinità c'è anche la compatibilità.

Attenzione, dell'altro non va accettato tutto ma solo quelle componenti che inevitabilmente si manifestano all'interno dell'interazione. Questo vuol dire che non necessariamente si deve accettare tutto dell'altro, per alcune cose vale il detto occhio non vede cuore non duole, ma ciò che esce fuori inevitabilmente se non ci accetta produrrà emozioni negative.

 

 

La tolleranza è già un concetto più complesso che sarà analizzato meglio nel corso dell'articolo, in quanto la tolleranza anche se virtualmente è infinita poi all'atto pratico non dura per sempre. Si è tolleranti verso qualcuno nel momento in cui teniamo a mente i vari pro, ciò che l'altro ci dà e quindi si sopporta meglio i contro, ma sul lungo periodo non funziona.

In termini tecnici la compatibilità si basa sull'assenza di noia.

La compatibilità si distingue in quattro tipi:

- reale, accettiamo l'altro per come è realmente;

- strategica, c'è un continuo dissinnesco e gestione/pianificazione affinché l'incompatibilità non salti mai fuori, anche se divverrà sempre più difficile farlo con costanza e sul lungo periodo;

- fittizia/momentanea, accettiamo l'altro per come si comporta con noi senza renderci conto che l'altro in quel momento sta solo portando una maschera, non è se stesso, quando l'altro butterà giù la maschera potremmo scoprire l'incompatibilità. Questo ci ricorda che per giudicare qualcuno compatibile o meno è necessario scoprire se l'altro si sta comportando in modo autentico e non sta fingendo o nascondendo parti di sé;

- forzata, tolleriamo l'altro o lo sopportiamo perché ci piace abbastanza da andare oltre l'incompatibilità, ma questa situazione non può essere portata avanti in eterno e prima o poi la persona si stuferà di sopportare/tollerare e finirà per scotrarsi con il muro dell'incompatibilità.

 

La compatibilità fittizia viene tolta quando il soggetto si sente sicuro tramite legami e affezionamento che l'altro ora comunque non se ne andrà anche se scoprisse chi è realmente e non dovesse piacergli. 

La compatibilità massima coincide con quella totale, con l'assenza di qualsiasi elemento possa dare fastidio all'altro, un evento raro ma possibile, specialmente quando a costituire il rapporto sono due persone con personalità poco sensibili all'acrimonia, che sono di loro tendendi ad accettare numerose cose.

Ma esattamente la compatibilità, reale o fittizia che sia, come si misura? La compatibilità è stabilita su base temporale, pensiamo ad un rapporto in cui in una giornata dove si passano 10 ore insieme, solo un'ora la si passa a discutere o comunque nel gestire elementi che non sia ccettano, si potrebbe dire che questo rapporto ha una compatibilità del 90%.

Un rapporto dove si passa metà del tempo a litigare ha una compatibilità 50%, è facile misurarla in quanto è sufficiente considare le ore passate senza acrimonia e quelle passate in stato di acrimonia di uno o di entrambi i partner.

Un rapporto dove si passa quasi tutto il tempo a litigare, 9 ore su 10, avrà una compatibilità del 10%.

Nel corso dell'articolo questi aspetti saranno approfonditi e ulteriormente chiariti tutti gli aspetti che sono alla base della compatibilità.

 

La compatibilità è fondamentale perché ci ricorda immediatamente che un'interazione funziona non solo se due persone hanno qualcosa di valore che le avvicina che siano questi elementi di affinità, ma affinché funzioni è necessario anche che tutta la restante parte della personalità, quella oltre i valori, venga accettata e non generi acrimonia, pensate a tutte le volte che vi siete interessati a qualcuno perché vi piaceva, inevitabilmente vi sarà capitato che dopo poco in quella stessa persona avrete scoperto anche cose che non vi piacevano, ecco questo aspetto è dove verte la compatibilità e l'incompatibilità, nel fatto che una persona non è solo quello che ci piace, ma ha anche altri aspetti con cui inevitabilmente si avrà a che fare.

Un rapporto si può misurare quindi guardando all'affinità per comprendere cosa motiva due persone a interagire e alla compatibilità per comprendere se fra queste due persone nasceranno degli attriti.


La compatibilità cosa ci dice esattamente? Ci dice che non conta tanto quanti elementi di incompatibilità ci sono, conta quanto questi verranno fuori, quanto le persone sapranno gestirli fra prevenzione, accomodamento, disinnescare e defusione, evitando quindi che l'acrimonia sorga o che comunque passi rapidamente.

 

 

Sulla compatibilità totale c'è poco da aggiungere, se due persone si accettano in tutto non ci saranno mai problemi da gestire, stessa cosa sulla compatibilità reale, se due persone sono spontanee non potranno fare nulla, o accettano quel livello di compatibilità o chiudono il rapporto per cercare persone più compatibili.

Il discorso cambia totalmente quando le persone scelgono di migliorare la loro compatibilità, generandone una fitizzia più alta.

Qui sta da ambo le parti riuscire a fare in modo che nonostante questi elementi di rischio nel rapporto si conservi una compatibilità fittizia più alta possibile, impedendo e gestendo questi aspetti della personalità dell'altro che non si accetta.

Come abbiamo già accennato ci sono diversi modi per gestire questa incompatibilità, dalla parte del soggetto che è portatore di questo elemento ci sono 4 possibilità:

- inibizione, il soggetto senza sforzo alcuno, finirà con il passare del tempo a non riuscire nemmeno più a manifestare quell'elemento, condizionato da tutte le reazioni negative e le litigate nel rapporto;

- accomodamento, tentare in modo generico di evitare in ogni modo di fare qualcosa che all'altro possa generare fastidio e acrimonia, snaturando anche la propria persona;

- disinnesco, nasce dal conoscere esattamente come è fatto l'altro e quindi evitare di mostare quel comportamento o pensiero che potrebbe portarlo in acrimonia;

- fronteggiamento esterno, interevento mirato a fare in modo che l'altro termini quanto più rapidamente possibile quel pensiero a cui è legato l'elemento di rabbia, invece di reagire alla rabbia si tenta di fare in modo che questa passi.

 

Tolto il quarto punto, i primi tre punti evidenziano un effetto inevitabile all'interno del rapporto, quello di vivere in una menzogna, in una manipolazione, non c'è un essere autentici ma si mette in primo piano il funzionamento del rapporto all'essere se stessi e vivere con una persona che è se stessa.

Mentre il soggetto che osserva questo comportamento inaccettabile ha solo una possibilità nel presente, quella di tollerarlo e sopportarlo nel lungo periodo, fare appello a tutti i pro e quindi riuscire tramite uno sforzo a non reagire negativamente e non scatenare screzi o litigi, fare uno sforzo di pazienza.

Si può intervenire in modo preventivo con accordi di compatibilità, una sorta di strategia in cui si suggerisce direttamente all'altro come comportarsi per aiutarlo. Anche qui si innescano dinamiche che non rendono più il rapporto autentico.

Esserne consapevoli è fondamentale per fare una scelta fra compatibilità fittizia in un'ottica di far funzionare il rapporto, o di viversi un rapporto autentico con l'incompatibilità e valutare se è possibile andare avanti in quel modo.

Consapevolezza che si basa anche sul fatto che ci vorrà del tempo prima di capire l'altro a fondo, di capire quanti elementi di incompatibilità ci sono del rapporto e che non bastano poche ore o giorni per stabilire quanta compatibilità c'è con una persona, specialmente se questa fin dal principio tende a generare un comportamento inibito o di accomodamento.

La prima cosa da fare è infatti chiedersi come l'altro si sta comportando, ci sono soggetti con tendenze manipolative, a volte nemmeno consciamente, che indossano maschere a priori, non si mostrano per quel che sono, facilando i legami nei rapporti e mostrarsi solo dopo in modo che l'altro faccia più fatica a chiudere in una relazione avviata, con dipendenze attivate, etc...

 

 

Una persona saggia sa quindi come affrontare un nuovo rapporto, chiedersi se l'altro sta indossando maschere a priori, sapere che prima di legarsi, farsi aspettative conviene far passare del tempo e comprendere prima quanto sia il grado di compatibilità reale, poi quello fittizio se c'è e solo dopo procedere con una presa di posizione.

 

C'è un altro elemento da considerare, la compatibilità è strettamente collegata al contesto, prendiamo l'esempio di due persone che vivono una relazione senza convivenza, mostrando una compatibilità all'80%. Pensare che durante la convivenza la compatibilità rimanga all'80% è da illusi, la compatibilità va misurata in uno specifico contesto ed è valida solo per quel tipo di contesto lì.

La compatibilità è un concetto complesso e che richiede tempo, misurarla in poco tempo è da illusi, sopratutto se non ci conoscono tutti gli elementi in gioco fino ad ora descritti.

La compatibilità in sintesi richiede consapevolezza,  richiede tempo dove vanno analizzati elementi, va capito se l'altro sta indossando maschere, va capito se l'altro vorrà essere se stesso o si sforzerà in caso di elementi inacccettabili, solo dopo che sia passato un tempo sufficiente si potrà stabilire la compatibilità con l'altro.

 

Ma l'incompatibilità che effetto ha sulla coppia? Due effetti:

- uno che si potrebbe definire come logoramento, più si litiga più il rapporto diminuisce di qualità, cosa che nel lungo periodo aumenterà ancora di più la probabilità di lasciarsi e interrompere nonostante le affinità;

- il secondo che si potrebbe definire come perdita di qualità esistenziale, in quanto quel rapporto che doveva essere fonte di miglioramento, invece ci porta in alcuni momenti un peggioramento.

 

 

Un rapporto con un'incompatibilità significativa è praticamente destinato a finire, più la compatibilità si avvicinerà alla totalità quanto più saranno alte le possibilità che il rapporto non finisca se si conserva affinità.

Ma la compatibilità non garantisce comunque nulla, in quanto se mancasse l'affinità, se mancasse l'interesse, la compatibilità sarebbe comunque inutile, se non hai voglia di qualcuno, che sia compatibile o meno non fa differenza alcuna.

Per questo conviene non solo selezionare persone con una compatibilità reale quanto più alta possibile ma anche persone affini con le quali coltivare tale affinità nel tempo.

 

 

 

 

 

La compatibilità fittizia in termini romantici viene descritta come "se ci tieni allora trovi un modo",  frase comunque errata perché un modo non c'è sempre, se qualcosa non si accetta si può alzare la compatibilità ma illudersi che si riuscirirà ad impedire che quell'elemento non farà mai danni e non genererà mai litigi è un'illusione, così come è un'illusione pensare che si potrà sempre mandare avanti il rapporto nonostante l'incompatibilità, si arriverà ad un punto in cui un soggetto potrebbe non farcela più e preferire troncare.

 

Affinità, paura e tolleranza

Meno affinità c'è, meno paure ci sono meno sono le probabilità di tollerare, ad esempio sul posto di lavoro si tenderà a tollerare per paura di conseguenze negative non perché ci sono affinità con i colleghi.

Gli altri scenari sono meno rilevanti, come potrebbe essere quello verso un collega di lavoro in cui ci ha a che fare non per interesse verso quella persona ma per circostante, se una persona non ci interessa non si può parlare di compatibilità ma al più evidenziare se si è in grado di accettarne/tollerarne la presenza.

Cosa succede quando non c'è compatibilità? Che il rapporto è incompatibile, costellato da continue emozioni negative che prima o poi sfoceranno in liti, repulsioni, tensioni continue, etc...

L'incompatibilità in alcuni casi può essere perfino ricercata, una persona sentimentale potrebbe vedere in queste liti un'ulteriore fonte di emozioni, così come una persona insicura che nella lite sente ancora vivo il desiderio nel rapporto.

Non tutte le persone però desiderano reggono all'ifinitl l'incompatibilità, non è che se c'è amore, affetto o quant'altro allora uno è costretto ad resistere all'infinito, è una credenza errata che potrebbe portare a credere che siccome ha chiuso allora non amava, impedendo di comprendere la realtà, affinità e compatibilità sono due cose distinte e una intensa incompatibilità può portare a rotture, senza che questo intacchi minimamente l'affinità.

 

 

 

Quali sono i fattori che aiutano e migliorano la compatibilità sia reale che fittizia? Sono cinque:

 

- accordo, l'unico modo per evitare gli screzi è quello di trovare un accordo, creare una convenzione che elimini la casualità e la spontaneità nel rapporto, per creare una serie di comportamenti funzionali, aggirando il problema dell'incompatibilità, l'accordo porterà ad un compromesso;

- complicità, da riscrivere

- intesa, per esperienza passiva o per un percorso attivo  fatto insieme le persone hanno sviluppato un vocabolario comune e quindi possono facilmente capire cosa l'altro sta dicendo e quale significato trasmette. Questo aumenta la compatibilità perché riduce il numero di conflitto nato dal fraintendimento;

- sintonia, o essere d'accordo, la sintonia pone l'accento sul pensare e vedere le cose in modo uguale o simile. La sintonia è utile per quei rapporti dove la persona o non tollera chi la pensa diversamente o per chi non sa discutere in caso di differenza di pensiero. Ad esempio due persone che pensano la stessa cosa dell'omosessualità, hanno le stesse regole o ipotesi sull'esistenza si definiranno in sintonia fra loro. La sintonia la si percepisce quando si ascoltano i pensieri, le conclusioni e le scelte altrui e sembra di ascoltare se stessi.

 

Questi cinque fattori possono essere sviluppati e coltivati durante il rapporto, pensiamo al punto sull'intesa, migliorando l'intesa si diminuiscono i casi in cui l'acrimonia nasceva dal non intendersi, oppure con la complicità si migliora il disinnesco e di conseguenza migliora la compatibilità fittizia.

 

  

Approfondimenti:

La compatibilità non necessariamente è indice di armonia

Si definisce armonico quel momento in cui entrambi sono in una fase di benessere, ma in alcuni casi l'assenza di litigio non è indicatore di benessere, un soggetto potrebbe star tollerando e quindi facendo andare il rapporto avanti senza litigio ma portandosi dentro un fardello che inquina comunque il benessere del rapporto. 

Si parla di incompatibilità secondaria quando paradossalmente i soggetti litigano a causa di questi stati alterati, il soggetto se l'è presa qualcosa, si è stranito e ciò manda l'altro in acrimonia. 

 

Compatibilità, idealizzazione e fuga dalla realtà

La compatibilità necessità di conoscenza cosa che cozza con l'idealizzazione di ciò che non si conosce, questo crea una situazione paradossale dove l'affinità è frutto di idealizzazione e la persona pur di viversi un momento di sogno preferisce non conoscere nulla della situazione in cui si sta addentrando, in questo modo l'altro altro non è che un mezzo per vivere emozioni tramite una distorsione, tramite una idealizzazione, un corpo con una personalità di cui non si conosce nulla se non quello che si è presunto ma che fa "sognare".

 

Compatibilità e l'illusione di poter superare qualsiasi difficoltà o che queste siano ininfluenti

Qui entra in gioco un concetto di prevesione dove si sottostimano e sottonconsiderano i problemi intorno alla compatibilità. La persona, abbagliata dalle emozioni e la forza dei primi momenti, dell'affinità di aver trovato una persona che le piace, pensa che a loro i problemi di compatibilità non capiteranno o se capiteranno saranno facilmente sormontabili.

 

 

 

 

Sofferenza data dall'incompatibilità e l'errore di reazion

Uno degli errori che si commettono frequentemente a carico della compatibilità quando la persona ci rimane scottata e si rende conto di quanto sia importante essere compatibili e di quanto abbia sofferto all'essersi affezionata e legata ad una persona incompatibile potrebbe essere quello di annullare il rischio trovandosi una persona uguale a lei.

La logica è quella del "se è uguale a me, non ho niente da accettare, niente da tollerare e anullo il rischio che ci siano elementi che non accetto". Strategia che si rivelerà un fallimento perché non esistono due personalità simili, la soluzione è quella di cercare una persona quanto più compatibile possibile senza cadere in questo comportamento irrealizzabile.

 

 

L'illusione del cambierà, lo farà cambiare, ma non cambia nulla, al limite l'altro a volte accomoda o disinnesca ma è rimasta la stessa persona con i stessi elementi di incompatibilità potenziali.

 

Compatibilità e feeling

Termine inglese che ha diversi significati, usato per lo pià per intendere il concetto di sintonia.

 

 

 

Il rapporto incompatibile e il paradiso del sentimentalista 

 

Cosa fare di fronte all'incompatibilità? Come gestire i momenti di incompatibilità? Cosa fare quando ci si rende conto di essere incompatibili?

FINO A QUI 

 

Il primo punto è già stato spiegato, il secondo per comprenderlo è sufficiente comprendere il concetto di sopportazione. Il terzo punto descrive un fenomeno che si potrebbe descrivere come "la parte finale di un rapporto" dove un intenso desiderio o attaccamento porta avanti un rapporto non compatibile fatto di continuo risentimento fino a quando la sofferenza non supererà le motivazioni a restare insieme "nonostante tutto".

Il quarto punto è quello più utile per quelle persone che desiderano fare qualcosa attivamente nel cambiare se stesse per favorire la compatibilità del rapporto prima che sia tardi.

 

La favoletta della compatibilità nei rapporti sessuali dove questo funziona solo se "si è amici oltre che amanti". Alcune persone per descrivere la compatibilità nei rapporti d'amore usano questa metafora o spiegazione, perché è errata? Perché amore e amiciza sono utili proprio come concetti separati per distinguere rapporti sessuali da rapporti non sessuali. Invece qui si usa il termine amicizia per intendere la compatibilità e amore/sesso per intendere la motivazione a stare insieme solo su base sessuale.

Si crea confusione, la spiegazione data dall'AB è preferibile perché usa l'interesse come chiave per far partire un rapporto, cioè il desiderio che nasce dal piacere che una persona ci dà, dal valore che vediamo in essa e poi la compatibilità ci suggerisce se oltre tale desideiro accettiamo la restante parte del rapporto.Amore e amicizia ci dicono solo che in un rapporto l'innamoramento ha una componente sessuale e nell'amicizia no.

 

 

La compatibilità è la domanda che ci si pone dopo che si è risposta alla prima che sarebbe "mi piace quella persona, desidero passare del tempo con lei?" quando la risposta è si, ci si chiede se oltre quello che sarà tempo piacevole poi ci saranno problemi nella restante parte del tempo.

 

 Una delle illusioni più frequenti che si sviluppano intorno alla compatibilitè che questa non esiste e che tutti più o meno fanno leva su sopportazione e tolleranza e che solo i più fortunati riescono anche a cambiare in modo che da un'iniziale incompatibilità si diventi compatibile.

In realtà è possibile trovare persone compatibili fin da subito, cosa che è più prababile quanto più la persona ha lavorato su stessa e accetta numerose cose.

 

La compatibilità reciproca.

 

Compatibilità e la componente di interesse

Nel momento in cui una persona trova una persona compatibile se ne deduce che il rapporto si regge sull'interesse e l'accettazione delle diversità, ma la domanda che ci si potrebbe fare per analizzare meglio la situazione è "quanto valoreo c'è e quante affinità ci sono nel rapporto"?

Immaginiamo una persona monogama, questa persona se è saggia si rende conto che proprio perché può avere solo un rapporto sessuale per volta sarà conveniente trovarsi una persona non solo compatibile ma che abbia ogni cosa di valore che ricerca in questo tipo di rapporti in modo tale che possa essere appagato con un solo rapporto. Viceversa una persona in un rapporto di coppia aperta proprio perché può avere più partner può non farsi questo problema e costruirsi numerosi rapporti compatibili anche con poche affinità o con un minimo innamoramento, seguendo una strategia in cui ci si completa con un numero di rapporto e non con uno o pochi rapporti.

In sintesi per comprendere meglio il rapporto di compatibilità ci si può chiedere quanto siano estese le varie componenti di interesse e nel caso rendersi conto di quanto possano essere state stupide le persone nell'avviare rapporti monogami ed esclusivi che non li appagano.

 

A questo punto è necessario introdurre un concetto per spiegare questo fenomeno, ovvero il fenomeno della sostituibilità dove una persona interrompe il rapporto per stare con una persona migliore.

Innanzitutto va premesso che la sostituibilità esiste solo il rapporto è stato fondato sull'esclusività come nei rapporti monogami, se la persona è libera di frequentare più persone non esiste la sostituzione al limite si parla di chiusura dove si chiude il rapporto semplicemente perché non lo si desidera più.

Il concetto di sostituzione esiste solo se si chiude un rapporto esclusivo perché si è trovato qualcosa di meglio e si è scelto di andare da questo meglio.

Una domanda che conviene porsi per comprendere il concetto di sostituzione è perché le persone non sostituiscono continuamente qualcuno? Siamo quasi otto miliardi di persone è praticamente scontato che si possa trovare sempre di meglio, una persona più bella, più affine su qualcosa, più compatibile, etc.. perché allora le persone non sostituiscono continuamente? La risposta la troviamo in due concetti, visione d'insieme e appagamento.

Le persone sostituiscono qualcuno non perché trovano qualcosa di meglio ma nel momento in cui facendosi i conti fra pro e contro vedono che è conveniente cambiare non che restare, quali sono i fattori in esame? Tre:

- appagamento, la persona si è resa conto che l'altro non piace e non dà più quello che si cerca lasciando lati scoperti

- incompatibilità la persona piace ma ci sono numerose cose che non si accettano e sopportano più;

- investimento nel rapporto, quanto si è già costruito e quanto andrebbe ricostruito in un nuovo rapporto.

 

Facciamo un esempio rapido, immaginate un rapporto di due anni dove si è costruito poco e nulla, dove la persona non si sente più appagata. Viene da sé che sostituire è quasi scontato, andrà solo trovato un nuovo parter e la persona non ci penserà due volte a sostituire una persona che ormai non ama più e su cui non c'è alcun problema riguardo a ciò che si è costruito, si perde poco. Mentre è più difficile fare una scelta quando questi due anni sono stati spesi a fare cose, ad esempio a conoscersi, a far partire un progetto comune, la persona sul piatto della bilancia mette sia l'inappagamento ma anche la perdita di questi due anni insieme.

Oppure facciamo un altro esempio, immaginiamo l'uomo che sta con una donna solo per l'estetica con altri interessi nulli, anche un rapporto di anni insieme ha poco significato, sebbene l'uomo può essere appagato e non esserci incompatibilità potrebbe sostituire la propria ragazza quando ne troverà una più bella disponibile.

Il concetto di sostituibilità si può esprimere come un rischio che è più o meno probabile in base a quattro fattori:

- meno il partner è appagato più aumenta il rischio;

- più il partner va alla ricerca di un unico valore quanto più è probabile che sostituisca quando trova di meglio. Viceversa se si cercano più valori in una persona meno è probabile perché sebbene una persona possa superarci su un singolo valore questo non conta perché si cercano più valori contemporaneamente;

- più si costruisce in un rapporto meno è probabile che si venga sostituiti

- più si è compatibili meno è probabile.

 

Questo significa che il rischio di sostituibilità è praticamente nulla se il chi è in rapporto con noi è appagato, se si è compatibili, se si passa il tempo a costruire progetti insieme e l'interesse verso la propria persona nasce da diversi settori, rischio che si può conoscere con questi quattro fattori e diminuire interevenendo.

Annullare o diminuire il rischio di sostituibilità non ha nulla a che fare con il rischio di tradimento, si legga innamoramento e sessualità per approfondire.

Che differenza c'è fra essere sostituiti e essere lasciati? Si viene lasciati perché non c'è più interesse e motivo di continuare il rapporto, si viene sostituiti nel momento in cui il soggetto nonostante potrebbe continuare quel rapporto si rende conto che per lui è più conveniente stare in un rapporto dove "sta meglio" considerando i pro e i contro di questo salto.

 

 

 

Il concetto di sostituibilità ci suggerisce la convenienza nel conoscere la propria percentuale di compatibilità con l'altro, sopratutto sotto il lato appagamento.

Nel momento in cui si accetta qualsiasi differenza con un'altra persona si parla di percentuale di appagamento per sottolineare quante cose di valore il soggetto possieda.

Ad esempio una persona ricerca dieci cose, ricerca una persona con specifiche caratteristiche di personalità, con cui costruire tre progetti, bella fisicamente e altri fattori per un totale di dieci caratteristiche di valore. Questo vuol dire che se incontra una persona che ne ha solo tre e con cui è compatibile questa persona sarà compatibile al 30% (cioè 3 su 10).

L'utilità di questa visione della compatibilità è duplice:

- da una parte ci sono i rapporti monogami, dove la persona non potrà a fare a meno di trovarsi un partner con il 100% o una percentuale che si avvicini a questo numero perché non ha modo di completarsi con più rapporti;

- dall'altra parte ci sono i costi di investimento, avviare e costruire un rapporto porta tempo ed energie una persona potrebbe concentrarsi su tre rapporti al 50% e scartare altri al 10 o 20%.

 

Il concetto di percentuale di compatibilità nel dettaglio

Per dare una definizione tecnica si potrebbe dire che la percentuale di compatibilità è massima se preso un intervallo di tempo in questa interazione le persone hanno "sempre avuto qualcosa da condividere o che desse piacere nell'interagire, senza annoiarsi" e "non ci sia stato nessuno attrito, nessuna stizza o ira da ambo le parti e ognuno ha accettato ogni cosa dell'altro". 
Per comprendere meglio questo concetto è conveniente suddividere la percentuale di compatibilità in percentuale di appagamento (data dall'affinità, complementarietà e innamoramento) e percentuale di accettazione, cioè accettare (o al limite sopportare) le differenze con l'altro.

Sebbene questo concetto sembri complicato non lo è, infatti basta misurare per avere queste percentuali. Ad esempio prendiamo due persone che formano una coppia e che passano una domentica insieme, andando a misurare per quanto tempo si sono annoiati o per quanto tempo hanno bisticciato in rapporto a quello passato accettandosi e non annoiandosi si ha la percentuale di compatibilità.

Più è esteso il tempo insieme, più la misurazione è valida, prendiamo sempre la stessa coppia che sta insieme da un anno e chiedendo loro quanto tempo passano annoiati o a litigare ci dirà qual è la loro percentuale di compatibilità.

Questo ci fa comprendere come le persone possano lavorare su se stesse per cambiare e migliorare la loro percentuale di compatibilità, ma sarebbe illusorio pensare che questa sia controllabile a piacimento e possa essere sempre mandata al 100%, va accettato che a volte una percentuale di incompatibilità resta nonostante i tentativi e probabilmente tenderà anche a peggiorare.

 

Il sacrificio per il valore

Quando le persone non cercano o trovano la compatibilità nelle persone di cui si innamoramento e che trovano simpatiche potrebbero scegliere in base anche al livello di frustrazione e inappagamento di sacrificarsi per avere comuque qualcosa che desiderano. Questa strategia  a prescindere che sia conscio o meno che il rapporto non può durare, porta il soggetto a sentirsi appagato ma pagando questo con una dose di risentimento e sopportazione per quello che non accetta dell'altro.

 

Dopo la strategia del sacrifico per il valore arriva la strategia dell'ultima spiaggia

In cosa consiste questo scenario? Analogamente allo scenario precedente il soggetto si trova in una situazione di insoddisfazione, inappagamento e frustrazione da così tanto tempo da iniziare a considerare non solo la possibilità di trovarsi una persona incompatibile ma anche una persona che non ricada nel valore e che sia in grado di appagarla. Questa strategia potrebbe definirsi anche come compromesso d'appagamento in cui il soggetto sottolinea che ormai si trovi al punto in cui  più passa il tempo e più è dispostoa prendersi non solo persone incompatibili ma anche persone che non hanno ogni requisito desiderato, quindi iniziando a rinunciare a diverse cose pur di averne altre, come ad esempio una donna che potrebbe rinunciare all'aspetto esteriore ed un intenso innamoramento pur di avere qualcuno con cui avviare dei progetti. 

Questo compromesso porta la persona ad accontentarsi pur di avere qualcosa, i motivi per cui una persona arriva a questo punto sono diversi, prevalentemente quattro:

- la persona ha un valore basso in confronto alle persone che desidera attrarre non riuscendo quindi a fare in modo che le persone desiderate la percepiscano interessante e in secondo luogo compatibile. La soluzione è quindi sviluppare qualche valore così da poter attrarre a propria volta i soggetti a cui si interessa;

- la persona non fa nulla per attrarre e avviare progetti efficaci di contattare o farsi notare dagli altri, quindi è la strategia di costruzione del rapporto ad essere errata oppure manca indicando un soggetto che si limita ad agire passivamente e di aspettativa;

- la persona ha una personalità così mediamente antipatica e disfunzionale come ad esempi inibizioni, che sebbene possa in qualche modo almeno inizialmente entrare in contatto e potenzialmente attrarre gli altri per diversi motivi le altre persone immediatamente percepiscono il rapporto come negativo e con il quale desiderano chiudere i ponti che in gergo comune viene definito come "fa scappare gli altri";

- la persona non fa uscire ciò che è, i suoi pensiero, cosa la pensa, cosa cerca per paura del giudizio e del rifiuto da parte degli altri non rendendosi conto che in questo modo diventa invisibile anche a quelle persone che invece piace a attrarrebbe così come è. La persona in questo caso va considerata come un'inibita e non una passiva (secondo punto).

 

Questi tre punti ci fanno comprendere come alla lunga la persona inizi ad accumulare frustrazione e insoddisfazione spingendo a scendere al compromesso "pur di avere qualcosa".

 

 

Questo ci suggerisce che ogni persona in qualche modo quando si espone agli altri si ritrova ad avere a che fare con due concetti statistici:

- il primo è "su ogni 100 persone che conosco a quante ne attraggo sia in amore che in amicizia?"

- il secondo è "ogni 100 persone che conosco  con quante sono potenzialmente compatibile?"

Questi due punti ci fanno comprendere chiaramente che quando in uno di questi due punti la media inizia ad essere bassa conviene interevenire in qualche modo lavorando e investendo su se stessi, altrimenti il rischio è quello di investire energie a vuoto perché per quanto ci diamo da fare nel conoscere gente risulteremo o privi di valore o in qualche modo saremo incompatibili con quasi tutti. Il tutto si potrebbe riassumere in, prima di andare alla ricerca di rapporti compatibili investi e lavora su stesso perché questo ti favorirà statisticamente i risultati che otterrai in questo viaggio alla ricera di persone compatibili e che soprattutto saranno interessate ad avviare un rapporto.

 

Compatibilità e anima gemella

Alla luce di quanto scritto in questo articolo è possibile comprendere il concetto di anima gemella. Nella mente delle persone, specialmente quelle sentimentaliste, si costruisce l'idea di una persona con cui poter avere ogni cosa che si desidera (quindi massimo innamoramento o massima simpatia) e al tempo stesso non aver alcun conflitto o problema con la sua restante parte della persona. Questa è l'anima gemella o la persona ideale, ma questo difficilmente esiste e quindi la persona nei rapporti di compatibilità punta a trovare un rapporto che seppur non sia l'ideale sia comuque appagante o comunque instaurando una serie di rapporto strategicamente produce un appagamento.

L'anima gemella non è la persona identica a noi, quella non esiste, l'anima gemella intesa come descritto fino a quei è un concetto utile perché la persona nel suo percorso di inviduazione e crescita comprende il suo ideale di persona e anche il fatto che questo difficilmente arriverà ma sarà necessario scendere ad un compromesso appagante.

 

Compatibilità parziale e compatibilità totale
La compatibilità parziale è data dal fatto che due persone stanno insieme perché si attraggono ma l'unico modo per far funzionare il rapporto è di nascondere parte della personalità, non trattare alcuni argomenti, ciò comporterebbe infatti litigi e allontamenti da parte di uno dei due o entrambi. La compatibilità parziale è solo strategica e fittizzia, un metodo per smascherarla è passare numeroso tempo insieme come ad esempio una convivenza. La compatibilità totale invece è quella in cui si può essere se stessi, senza fare nessun filtro o strategia e il rapporto funziona lo stesso. C'è differenza fra lasciar uscire ogni cosa di sé e l'altro la veda come un valore o meno e qualcosa che invece produce risentimento in quanto non si accetta.

 

 

Consiglio di fine articolo

Questo articolo si potrebbe sintetizzare con un consiglio "non andate alla ricerca di una persona come voi, non la troverete, innamoratevi e lasciate che questo sentimento sgorghi dentro di voi, ricercate e interagite con la persona che vi piace e ponete l'accento non tanto non su quello che già conoscete e che vi piace ma su quello che ancora non conoscete dell'altro, su tutta la sua restante parte di personalità perché questa farà parte del pacchetto che vi state prendendo e se c'è qualcosa di questa restante parte che non vi piace e che non accettate è meglio che lasciate perdere in quanto non ci può essere compatibilità".

 

Un racconto dal web che fa comprendere come vive una persona che non ha trovato persone compatibili lasciando anche intuire i vari errori:

"Voi sentite di avere nella vita delle persone adatte alla vostra personalità? Compatibili con voi?
Per spiegarmi. Io sto vivendo un periodo di profonda solitudine, non solo perché esco poco ma perché principalmente mi sento sola dentro.
Tra tutte le persone che conosco non c'è nessuno con cui sento di poter essere me stessa. Nel bene e nel male.
Certo è che noto che non sono nemmeno la stessa persona con tutti. Tiro fuori diversi lati di me con diverse persone. E credo sia normale. Ognuno inconsciamente analizza gli altri, trova punti in comune, nasconde o racconta cose a una persona in base a come ci sente quando ci ha a che fare.
Ci sono cose di me però che sono sempre e solo rimaste per me stessa. Magari sono solo riuscita ad accennarle qui. Ma al di fuori non le ho mai espresse.
Ho una specie di piccolo vulcano dentro. Ma non trovo qualcuno che lo abbia simile a me. Non trovo qualcuno con la stessa mentalità un po' folle. Non trovo qualcuno sopra le righe nel profondo come me.
Non trovo qualcuno con cui esprimere la mia parte colorata, insomma.
Mi sono sempre beccata dei "sei strana / sei pazza" quando quella parte è emersa.
Eppure ci sono persone strambe che piacciono. Che si esprimono.
Io non sento di piacere. Quindi mi chiudo. Mi chiudo finché non trovo persone compatibili, o forse mi chiudo sempre?
Perché alcuni riescono a essere al 100% se stessi e io devo avere paura?
Ma al di là di ciò (sto andando fuori tema) mi chiedo:
Può essere che molte delle persone che si sentono tristi e sole semplicemente non riescano a trovare qualcuno di davvero compatibile a se?
O sono gli altri che sanno adattarsi a tutti?
Io mi sono sempre sentita un po' aliena su questa Terra e mi chiedo se non ci sia la possibilità concreta che io mi senta sempre così. Che rimanga sempre una persona a metà."

 

Approfondimenti sulla compatibilità strategica

Si definisce strategica quella compatibilità dove il rapporto intenzionalmente viene basato solo su un'interazione limitata, questo in modo preventivo dove non si rischia nemmeno di sondare il terreno e passare più tempo insieme o mirata dove da studi e analisi fatte conoscendosi ci si rende conto che su alcune non c'è compatibilità e a alla lunga distruggerebbero il rapporto o comunque lo inquinerebbero emotivamente.

Per dire in altri termini la compatibilità strategica è quella dove nel rapporto si eliminano delle condivisione, si passa meno tempo insieme, si fa in modo che il rapporto vada solo laddove possa funzionare.

 

GEstione dei problemi per conservare la compatibilità

Gestione di un rapporto incompatibile

 

Soglia di compatibilità, quanto si è disposti ad accettare che l'altro ci stressi pur di non lasciarlo andare, non perdere ciò che abbiamo da lui. Questa situazione genera quella situazione in cui "appena si trova un sostituto che si pensi stressi meno" si fa il cambio e spiegherebbe anche perché le persone vorrebbero essere insostituibili, così da non poter rischiare questo fenomeno, fare in modo che non ci sia nessuno al loro livello, valori sostituibili (zerbinaggio) valori insostituibili (intelligenza, forza, tutta roba di competizione). Non solo spiegherebbe anche la complessità di quelle situazioni in cui si alternano continuamente stati positivi e negativi a seconda se se l'altro in quel momento con la sua presenza ci sta stressando (per incompatibilità) o ci sta dando quello per cui ci rapportiamo ancora con lui.

 

La carta della relazione, tentare di costruire un contratto e dei vincoli nell'interazione che favoriscano l'armonia.

 

APPUNTI:

- la metafora della stella morente nella fine di un rapporto, il sole non finisce di colpo ma dà spazio ad un'esplosione dove tutto è ancora più intenso prima della fine. I litigi, l'intensità delle emozioni, tutto cresce a dismisura ma poi resta la realtà dei fatti ovvero che il rapporto è finito e non è possibile andare oltre.

ultima modifica il: 22-05-2019 - 21:44:26
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