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Cos'è la logica?

Con il termine logica si definisce tutto il fenomeno che ruota intorno alla capacità deduttiva che l'uomo possiede, cioè l'abilità di concludere informazioni a partire da quelle che già si possiedono. 

Facciamo un esempio, tornate a casa e vi rendente conto che tutti i dolci sono stati mangiati nonostate lo aveste proibito ai vostri figli. Guardandoli rapidamente vedete che solo uno ha il viso sporco e dello zuccherro sui vestiti, da questo potete dedurre che sia stato lui a mangiare i dolci senza che sia necessario chiederlo a lui e agli altri fratelli.

Questa è una deduzione che è stata possiibile perché la madre dalla sua esperienza ha stabilito che mangiando dolci inevitabilmente ci si sporca un po', specialmente se si è piccoli. Questa è una regola, regola che la madre ha potuto usare per dedurre che siccome il figlio era sporco (informazione acquisita) allora era stato lui a mangiare i dolci anche se non l'ha visto farlo e non l'ha chiesto a nessuno.

Ogni volta che sentirete nominare "test di logica" vorrà dire che qualcuno vi sta ponendo un problema in cui vi dà delle informazioni, ma non tutte e vi chiede di dedurre la soluzione, di dedurre l'informazione mancante a partire da quei dati forniti e delle regole che voi già dovreste possedere.

Se passate il test vuol dire che possedete quella regola necessaria per risolvere quello scenario in particolare e sapete come usarla, se non lo passate vuol dire che o non possedete quella regola, o che la possedete distorta o che la usate commettendo degli errori.

Le regole sono un'astrazione della realtà, sono qualcosa che il soggetto possiede e che in generale vengono descritte come "se c'è questo... allora.." o ancora "se si fa questo... poi accade questo" e riguarda tutti i nessi causa effetto che il soggetto conosce sulla realtà.

Queste regole non sono sempre pienamente verbalizzata da parte del soggetto, il solo fatto che si vive, che si è fatta esperienza potrebbe aver costruito regole che il soggetto nemmeno è pienamente conscio di avere, ma che dimostra di avere nei test di logica e se interrogato nemmeno riuscirebbe a dire quale regola ha usato e come l'ha usata.

Questo perché la logica è alla base della vita di tutti noi, anche se non ce ne accorgiamo, anche se non abbiamo mai dato un nome a quel modo che usiamo per fare conclusioni la usiamo costantemente, facciamo continue previsioni sul futuro, cerchiamo continuamente di scoprire informazioni che non possediamo quando non possiamo conoscerle direttamente.

La logica descrive tutto il sistema previsionale e conoscitivi che fa parte di tutti gli animali con un cervello superiore, non solo l'uomo, noi siamo solo la massima espressione in termini di "potenza di calcolo" grazie anche al linguaggio e ad una neocorteccia più sviluppata.

L'esempio che abbiamo trattato ad inizio articolo è un caso semplice, ma non sono tutti così semplici. La probabilità di commettere un errore diventa significativa in ambiti complessi come quello esistenziale.

 Ogni qualvolta si compie un errore nell'ambito della logica si parla di fallacia, questa avviene perché il soggetto ha usato delle regole errate o in modo errato che non portano a vedere la realtà ma a vederne una versione distorta di essa, producendo quello che viene definito pensiero irrazionale.

La logica è fondamentale perché come concetto ci ricorda tre cose:

- la prima è che per fare deduzioni è necessario avere delle regole, più regole si possiedono più si ha capacità logica, senza regole non si possono fare deduzioni. Questa componente ci ricorda che la logica è di fatto una dottrina, si potenziano le capacità logiche del soggetto fornendogli regole su come dedurre;

- la seconda è che studiando le fallacie logiche più comuni, come queste si formano, come avvengono il soggetto si può difendere dai suoi stessi errori logici;

- la terza è che per fare delle deduzioni, per applicare le proprie capacità logiche, è necessario comprendere a pieno il contesto, riuscire ad acquisire chiaramente tutte le informazioni disponibili. Se si fatica a capire lo scenario difficilmente si potranno applicare delle regole deduttive, anche se le si possiedono.

 

Quando un soggetto fallisce nella logica può farlo per motivi differenti, definirsi "stupido" dice poco e nulla, conviene indagare per comprendere cosa stia accadendo e dove è necessario apportare miglioramenti.

Studiare per migliorare la logica si riassume in quattro passaggi:

- sviluppare e potenziare il proprio modo di comprendere la realtà, capire gli scenari per cercare di acquisire quante più informazioni possibili e in modo chiaro;

- acquisire regole per potenziare le capacità deduttive;

- studiare le fallacie per non cadere in errore deduttivi.

 

Facciamo un esempio sul potenziamento delle capacità deduttive. Pensiamo al medico che è in grado di esercitare la sua professione, come è possibile? Il medico mica ha il dono di vedere la malattia, come fa a diagnosticarla? Il medico è tale perché ha studiato i meccanismi del corpo umano, del suo stato patologico e non. Questo è possibile grazie alla scienza chiamata medicina che insegna tutte queste regole che il medico userà per tentare di diagnosticare, cioè dedurre, ciò che ha il paziente.

Il paziente non può fare quella deduzione perché non ha le regole, non ha la capacità deduttiva di farlo in quel settore perché non l'ha studiato, ma se facesse una ricerca in rete o leggesse un libro potrebbe svilupparle (anche se qui poi c'è il rischio che il soggetto si creda chissà chi e presuma di averci preso quando è in errore).

Tutte le regole deduttive che usiamo, le usiamo non perché ci sono state donate alla nascita ma perché le abbiamo apprese tramite esperienza diretta, tramite le persone che avevamo affianco, tramite qualcuno che ce l'ha insegnate, etc...

 

Per ragionare al contrario potremmo prendere un soggetto e "analizzarlo logicamente", cioè analizzarlo su due dimensioni:

- la prima è l'analisi della capacità logica, cioè quante regole il soggetto possiede in un dato settore e quindi quanti elementi è ing rado di dedurre partendo da informazioni che ha a disposizione;

- la seconda è nell'analizzare che le regole usate siano valide.

 

 

Approfondiamo questo primo punto, per poter fare delle deduzioni è necessario possedere delle regole, più regole si possiedono più deduzioni si possono fare, viceversa meno regole si possiedono meno deduzioni si possono fare. Il punto non è tanto nell'applicare la regola, quanto nel possederla. Oppure prendiamo l'esempio del detective, il detective più bravo è quello che riuscirà a partire dai pochi indizi che ha a disposizione a fare una serie di deduzioni che lo porteranno a seguire delle piste fino a quando non troverà il colpevole. Ogni settore presenta innumerevoli regole, più le si possiedono, più si potranno fare deduzioni in quel settore. Riprendiamo l'esempio del medico, un medico è in grado di dedurre la malattia di un paziente perché conosce le regole della malattia, partendo dai sintomi e da delle modifiche biologiche anomale è in grado di fare delle deduzioni su quale sia il problema e quale sia la malattia. La bravura del medico è data dalla quantità di regole che possiede, di regole che gli dicono cosa andare a guardare, usandole per fare deduzioni a cui un altro medico potrebbe non arrivare. La logica in ogni settore è misurabile a livello quantitativo, più regole si possiedono e si ricordano più il soggetto è in grado di fare deduzioni.  

Questo ci dice anche che non è detto che siccome un soggetto sia abile a dedurre in un settore perché lo conosce bene allora sia abile a dedurre in ogni altro settore, le capacità logiche sono settoriali e si basano sul quanto il soggetto ha appreso in quel campo, quante regole possiede.

Il secondo punto completa il primo, ricordandoci che le abilità deduttive sono tali se queste regole sono valide, non sono errate.

Mentre il primo caso è facile da riconoscere, il soggetto avverte chiaramente che non ha sufficienti strumenti per dedurre le informazioni e quindi si trova in una situazione di chiara incapacità logica dove dice "o mi danno le informazioni complete o non le riesco a dedurre", il secondo caso è più problematico, perché il soggetto cade nelle fallacie proprio perché non se ne rende conto, nella sua mente crede che la regola che sta usando sia valida.

Il soggetto potrebbe comunque fare un discorso di questo tipo per capire la sua abilità logica, "in tutti i campi in cui vado male o non ho le capacità logiche (Regole per dedurre) o se ce le ho sono errate".

 

La qualità del pensiero si misura analizzando queste due dimensioni, si parlerà quindi di capacità logiche o abilità logiche per descrivere la qualità del pensiero di un soggetto in base a quanto sa dedurre a partire da delle informazioni e quanti errori fa.

 

Si legga l'articolo sulla deduzione per approfondire da un punto di vista tecnico come si migliorano le abilità deduttive e come si evitano le fallacie.

 

Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi "ma a questo punto che differenza c'è fra capacità logica e abilità?" la differenza è praticamente nessuna, sono due manifestazioni differenti di uno stessa conoscenza interna.

Le regole sono tutto, possedere le regole e implicitamente anche tutti i termini e le nozioni, è ciò che serve per poter comprendere, agire e fare deduzioni in un settore.

Un'elevata capacità logica in un settore indica una spiccata abilità e viceversa, perché entrambe attingono alla stessa base, le regole che il soggetto ha sviluppato e appreso in quel settore specifico.

 

La logica è alla base di quello che questo sito vede come le abilità fondamentali del pensiero.

Queste sono tre (trivio):

- abilità logica, definisce l'abilità di processare le informazioni che si possiede per ottenerne delle altre, senza che queste contengano errori;

- ricchezza e chiarezza lessicale, conoscere le parole e i relativi significati in modo da usarle per costruire frasi chiare e che siano autoesplicative, come fai a parlare di qualcosa se non conosci le parole e i realtivi significativi di quell'argomento?

- grammatica, saper formulare una frase che segua le regole della lingua senza errori.

 

Con questo si hanno le basi, da migliorare con il tempo, affinché si possa pensare e comunicare, affinando lo strumento più potente che si ha.

 

Cos'è la logica matematica? Tutte le abilità deduttive che un soggetto sviluppa nella matematica, quindi sviluppa le regole matematiche e impara a non compiere fallacie nell'usarle.

 

Esiste l'illogico? Si ma la si trova nei cervelli malfunzionanti, ad esempio una persona che a causa della febbre elevata o di qualche malattia infettiva potrebbe perdere la sua abilità logica e quindi fare costrutti mentali privi di significato logico. 

Illogico non è sinonimo di distorto o di fallacia, si parla di logica fallace e logica non fallace, prodotto mentale distorto o non distorto, tutto ha una "sua logica", ma mente illogica è quella che non funziona, che non è in grado di usare le regole sul mondo, a prescindere che siano valide o meno.

 

 

 

 

 

 APPUNTI:

- logica matematica

- logica emotiva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ultima modifica il: 24-01-2019 - 11:23:21
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