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- Eccitazione -
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Cos'è l'eccitazione?

Con il termine eccitazione si fa riferimento, a livello etimologico, al fenomeno dell'attenzione, quella spinta interiore che ci spinge a fissare e pensare all'oggetto collegato a quell'emozione. 

In psicologia questo termine viene definito dalla terminologia inglese 'arousal'.

Pensate a tutte quelle volte che vi siete ritrovati a guardare una cosa che vi piaceva, una persona che vi piaceca, il tutto senza che sia stato fatto consciamente.

L'eccitazione è questo, tutto il nostro cervello viene proiettato in termini di risorse attentive ed elaborative verso ciò che ci interessa, verso ciò che è collegato all'emozione, predisponendo il nostro corpo all'azione nel momento che percepiamo essere il migliore.

Quando qualcosa ci piace, ci suscita emozioni l'attenzione è una conseguenza naturale e per questo uno studente potrebbe affermare di non aver nessun problema a stare anche due ore attento ad una lezione che gli interessa, che gli piace.

Viceversa quando qualcosa non ci piace porci attenzione è difficile perché il nostro corpo non è progettato per funzionare in questo modo.

L'eccitazione è la fase che precede l'azione e quella che spiega la motivazione quando si farà l'analisi del perché il soggetto ha agito in quel modo.

 

Ma nel linguaggio comunque questo termine ha assunto un significato relegato prevalentemente all'ambito della sessualità, quando siamo eccitati sessualmente non abbiamo occhi che per la persona che vogliamo in quel momento, il nostro corpo si prepara con erezione/lubrificazione, le energie scorrono dentro di noi.

L'eccitazione funziona così per il sesso e per qualsiasi altra cosa. L'eccitazione descrive quell'energia che proviamo dentro di noi che ci spinge verso ciò che vogliamo, che si concretizzerà prima o poi nell'azione. 

Si legga motivazione per approfondire

DA RISCRIVERE

[una persona che si eccita solo mentalmente viene definita demisessuale quando trova qualcuno, allosessuale quando non trova nessuno]

Nel linguaggio comune il termine eccitazione tende a produrre fraintendimento a causa dei diversi significati attribuiti, elenchiamoli:

- eccitazione come componente esclusivamente fisica dove la persona descrive la reazione fisiologica di "lubrificazione" e "erezione" a seconda del suo sesso "mi sono appena eccitato ovvero ho avuto un'erezione/lubrificazione";

- eccitazione come atto sessuale, dove si solito si accosta l'eccitazione ad una sorta di volonautomatica nel fare sesso "mi sono eccitato quindi ho desiderio di fare sesso". Si considera l'eccitazione in funzione dell'atto meccanico, dell'erezione o dell'atto sessuale come se non esistesse una componente mentale;

- eccitazione come un insieme generico di sensazioni ed emozioni che ruotano intorno alla sessualità ma che non necessariamente nascono da qualcosa di fisico ma anche da qualcosa di mentale.

 

A complicare ulteriormente la situazione c'è anche il concetto di  attrazione, che nel linguaggio comune viene usato per descrivere il fenomeno intorno all'eccitazione fisica, in cui le persone probabilmente per non usare termini che rientrano nel "taboo sessuale" (dato che eccitazione è un termine abbastanza esplicito) usano il concetto di attrazione, invece di dire "quella persona mi eccita" si esprimono con "quella persona mi attrae".

L'AB sceglie di ridefinire il concetto di eccitazione sulla base del terzo significato scartando i primi due perché entrambi riduttivi (non analizzano nell'interezza e nella profondità il fenomeno) e allo stesso tempo stesso ridefinisce anche "attrazione" eliminandolo come termine dalla sfera sessuale ma vederlo come fenomeno della volontà e del fatto che la persona sia motivata a muoversi verso ciò che le da piacere (questo vuol dire che l'eccitazione è uno dei tanti motori dell'attrazione e che potrebbe spingere una persona a ricercarne un'altra).

Cos'è quindi l'eccitazione per l'AB? Un fenomeno sessuale che inizia a livello mentale e che poi si manifesta a livello fisico e comportamentale, la visione quotidiana si concentra e considera prevalentemente il lato fisico ma la parte più rilevante e complicata accade a livello mentale.

L'eccitazione nasce in tre modi:

- per bellezza, il soggetto guarda un'altra persona e viene eccitata da quel corpo che innesca la sua pulsione sessuale;

- per fascino, il soggetto trova una persona con una personalità interessante e che la intrattiene, che le trasmette benessere, una personalità che rientra in ciò che soggettivamente le piace come persona e che desidera avere con sé;

- per fetish, in questo caso ciò che eccita la persona è qualcosa di specifico e non il corpo nella sua interezza con le logiche di bellezza, ma può essere eccitato da una singola parte del corpo o da oggetti che vengono applicati su di esso o vicino ad esso.

La prima forma di eccitazione quella per bellezza viene definita bellezza fisica perché nasce dagli occhi e dall'immagine corporea di chi abbiamo di fronte guardandolo nella sua interezza, anche se qui la bellezza potrebbe essere alterata da vestiti e trucco facciale e potrebbe differire quando il soggetto guarda l'altro nudo e struccato.

La seconda forma di eccitazione nasce dall'interazione con la personalità e la conoscenza delle sue caratteristiche di personalità.

La terza invece nasce da specifiche porzioni di corpo o oggetti che questa persona possiede, quindi qualcosa di più relativo e specifico e perfino mutevole dato che la persona con un oggetto potrebbe eccitare e senza no.

Nella lingua inglese probabilmente consci di questo fenomeno è stato coniato il termine "sex appeal" ovvero richiamo sessuale proprio ad intendere che l'eccitazione sessuale e il relativo sesso possono nascere in difersi modi (ovvero dal fascino, dai fetish e dalla bellezza). Questo vuol dire che non c'è unico modo per eccitare qualcuno, come se dire quella persona ha "sex appeal" volesse intendere sia che quella persona eccita in modo intenso perché coinvolge più fonti eccitatorie contemporaneamente ma anche che ci eccita non per la classica bellezza ma anche per altro, in ogni caso è un termine che scardina la concezione del "l'eccitazione è solo fisica". 

Queste tre componenti sono di per sé sufficienti a generare un'eccitazione completa ovvero qualcosa che nasce nella mente e si ripercuote in manifestazione corporale e comportamentale.

Questo però non vuol dire che ad eccitazione mentale corrisponda necessariamente una manifestazione corporea e comportamentale alcune volte questa sensazione potrebbe rimanere in un range di intensità tale da non produrre nulla, un piccolo piacere momentaneo che rimane nella mente di chi l'ha prodotto oppure qualcosa a cui la persona potrebbe far seguire una fantasia o fare azioni diverse dalla soddisfazione di quel desiderio. Questo come si spiega? Con il fatto che nella persona potrebbero esserci delle motivazioni diverse dall'avere un solo rapporto sessuale o delle inibizioni che le impediscono di viverselo in quel modo, ma anche una visione del sesso che l'allontana da quella dimensione. In sintensi possono esistere innumerevoli spinte, motivazioni e inibizioni che portano una persona a scegliere cosa fare di quell'eccitazione senza che ci sia una reazione universale e scontata, ogni persona ha reazioni e scelte differenti. 

È necessario tenere a mente quindi che l'eccitazione non è sempre sufficiente intensa da dare una reazione e al tempo stesso anche se lo fosse la persona potrebbe comunque scegliere di proseguire con la fantasia o autoerotismo nonostante la reazione corporale e non dare seguito a nessuna reazione comportamentale (cioè ricercare e interagire con il soggetto che ha generato tale eccitazione).

 

Detto in altre parole ognuno di queste tre tipologie di eccitazione se sufficientemente intenso è in grado di produrre "manifestazione corporee" involontarie come l'erezione o la lubrificazione, poi sarà la persona a scegliere o meno se inseguire questo piacere, se farlo sia da soli con la masturbazione e le fantasie che si possono sviluppare nella propria mente o se invece ricercare un contatto on la persona che ha suscitato tale eccitazione.

"Mi fai eccitare" non vuol dire necessariamente voglio fare sesso con te ma vuol dire "mi procuri queste sensazioni di piacere di natura sessuale", poi sarò io a scegliere in base alla mia personalità cosa fare di tutto questo, ecco perché alcune donne nonostante siano uscite con uomini da cui erano eccitate abbiano comunque denunciato e sofferto un atto sessuale non desiderato perché per la loro personalità non era ancora arrivato il desiderio di passare oltre e hanno quindi visto un eventuale rapporto sessuale imposto come uno stupro e una violenza nonostante fossero comunque eccitate all'inizio. Non ci sarebbe stato alcun problema se la donna fosse stata sia eccitata e desiderosa di fare sesso, questo proprio ad indicare che eccitazione (e relativa attrazione) non implicano il desiderio e la volontà di fare sesso da parte di una persona.

 

 

Per comprendere cosa sia l'eccitazione è necessario eliminare diverse false credenze che sono instillate nella quotidianità, prima fra tutte spicca quella che "solo la bellezza o un piacere estetico siano in grado di eccitare" ma abbiamo anche altre credenze come "l'eccitazione è per sempre" oppure "so esattamente ciò che mi fa eccitare".

La realtà è invece all'esatto opposto dato che l'eccitazione non nasce esclusivamente dalla bellezza, l'eccitazione non dura per sempre e sopratutto non può essere controllata o conosciuta in modo perfetto dato che ha origine prevalentemente inconscia e la propria sessualità è qualcosa da scoprire dove più passa il tempo più il soggetto può definire consapevole sulla sua identità sessuale ma senza illudersi che sia totale e definitiva.

Cosa si può dire della propria eccitazione a livello conscio e di una persona che sta investendo nella scoperta propria identità sessuale? L'unica frase valida che si può affermare è questa:

"per il momento conosco ciò che ho analizzato, scoperto ed esperito in prima persona, ma queste cose riguardano me come persona, sono relative a cosa giudico bello, ai miei fetish e a ciò che mi affascina e quindi sono teorie che sono valiude esclusivamente per la mia eccitazione, anche se considero la possibilità che in futuro queste teorie potrebbero cambiare e che scoprirò altre nuove cose che mi eccitano. Anche se una persona non mi eccita per la bellezza potrebbe eccitarmi con fetish o con il suo fascino, quindi fino a quando non la conoscono meglio non posso affermare se potrebbe piacermi o meno solo guardandola dall'aspetto esteriore, anche se c'è da considerare il fatto che quella persona potrebbe perfino cambiare e migliorare esteticamente e quindi eccitarmi anche laddove prima era indifferente. Questo vuol dire che nell'eccitazione è fondamentale anche il concetto di cambiamento e una persona che prima non eccitava potrebbe eccitare così come una persona che ci eccita all'improvviso potrebbe non farlo più perché cambia in quei punti che prima erano fonte di eccitazione. Questo vuol dire che l'eccitazione verso una persona che conosco potrebbe arrivare o essere immediata per come l'altro si presenta e come lo conosco ma potrebbe anche essere tardiva perché potrei avere di fronte una persona che cambiando acquisisce quelle caratterisitiche fisiche, di personalità o fetish che mi eccitano".

Queste tre componenti eccitatorie separate ci suggeriscono anche un altro fenomeno fondamentale, ovvero l'intensa eccitazione sessuale che nasce quando un soggetto incontra qualcuno suscita due o perfino tre delle componenti eccitatorie generando eccitazioni così intense da poter perfino far perdere lucidità e generare un'eccitazione irresistibile.

 

L'eccitazione va di fatto ad aprire il rubinetto della pulsione sessuale e una pulsione per definizione non è controllabile, non è prevedibile e non è contenibile, questo spiega il detto "tutte le donne sono puttane". Nella cultura italiana alla donna in particolar modo sono stati assegnati dei doveri e delle regole di fatto impossibili da sostenere, donne a cui è stato l'obbligo di essere di fatto delle "madonne asessuate" ma chiunque inizia a capire e conoscere il mondo rendendosi conto che questa donna di fatto non esiste ma conservando l'educazione finisce con il tirare l'unica conclusione possibile "le donne sono tutte puttane".

 

 

L'eccitazione nel cambiamento di una persona non è un obbligo

Durante l'articolo è stato specificato come qualcuno che inizialmente non ci ha eccitato potrebbe farlo in un secondo momento, questo non va interpretato come "si deve aspettare tempo per vedere se c'è l'eccitazione" come se fosse una sorta di obbligo, anzi questo serve a spiegare perché due persone che si rapportano e fra le quali all'inizio non c'era nulla, dove uno potrebbe perfino aver rifiutato l'altro si ritrovino in un secondo momento (che possono essere giorni, mesi o perfino anni dopo) a cambiare completamente per un'eccitazione che invece è nata.

 

Ricapitolando sono tre gli errori più frequenti intorno all'eccitazione:

- pensare che l'eccitazione nasca solo dalla bellezza al quale poi potrebbero seguire altre distorsioni ed illusioni come autoimmagine, canoni di bellezza, etc..;

- pensare che l'eccitazione sia determinabile da subito, come se si possa sapere se qualcuno ci ecciterà o no anche nel futuro basandosi appunto soltanto sulla bellezza estica o poche cose di personalità che traspaiono nell'immediato senza considerare né fetish, ne fascino e sopratutto il cambiamento;

- pensare di conoscere tutto ciò che li eccita come se conoscessero completamente il loro inconscio o potessero controllarlo.

Sono questi errori che fanno apparire numerose persone incoerenti e contraddittorie, persone che all'inizio dicono frasi come "no questo non mi piace o non mi piacerà mai" basandosi sulle prime impressioni per poi ritrovarsi con una eccitazione inaspettata e iniziare un rapporto con quella persona con cui precedentemente avevano scartato a prescindere.

La credenza del "l'eccitazione si basa solo sul lato fisico" nasce dal fatto che è il fenomeno più lampante e vivido e quello più semplice da comprendere, quindi le persone che "amano ridurre e concludere facilmente" finiranno per convincersi che conta solo l'aspetto esteriore, l'eccitazione passa anche per la bellezza ma non solo.

Persone che hanno già portato avanti dei rapporti, persone che sono stato a contatto con persone per diverso tempo si sono rese conto che l'eccitazione e il piacere e il desiderio di raggiungere un intimità con una persona possono nascere a prescindere dal lato estetico o nascere in un secondo momento.

Pensiamo ad una donna romantica che si eccita per il suo uomo che le da tutto quello che romanticamente desidera, per questa donna l'eccitazione potrebbe non venire dal lato fisico o comunque non solo da questa componente, come se il romanticismo le stimolasse ugualmente l'eccitazione, non è infatti raro trovare donne che conoscendo i rischi di trovarsi un uomo che abbia un'elevata bellezza oggettiva e statistica puntino nel trovare un uomo con meno piacenza (basandosi anche sui feedback delle amiche) ma che la ecciti prevalentemente da un punto di vista mentale e se ce li anche tramite i suoi fetish. In questo modo queste donne riescono sia ad essere soddisfatte dal lato sessuale e non hanno ansie riguardo ai possibili tradimenti fisici e possono gestire meglio la loro gelosia.

Questa strategia potrebbe essere statisticamente valida ma mettendo il caso che quest'uomo sia un abile seduttore e quindi riesca ad eccitare con la sua personalità altre donne comunque il rischio di tradimento non viene annullato anzi.

Il mondo della seduzione in generale si è accorto di questo fenomeno dell'eccitazione tramite personalità e infatti consiglia alla persona che viene rifiutata inizialmente fisicamente di non arrendersi e puntare altre strade in modo da poter suscitare comunque un'eccitazione nella persona che si desidera sedurre.

Avere una mente aperta sull'eccitazione vuol dire rendersi conto che:

- continuamente nel tempo scopriremo cose nuove che ci eccitano, qualsiasi cosa di nuovo e inaspettato potrebbe eccitare da un momento all'altro senza che la persona consciamente possa aspettarselo;

- non è possibile dire questa persona non mi piace/eccita in modo definitivo, possono passare giorni, mesi anni ma rimane comunque la probabilità che prima o poi quella persona possa accendere qualcosa nel nostro inconscio a livello sessuale, l'unica cosa che si può dire "al momento non mi ecciti";

- il legame conscio che due persone instaurano in un rapporto sessuale va contro la logica umana, non è possibile assicurare ad una persona che l'eccitazione sarà eterna, incoerenza che diventa doppia nel momento in cui una persona promette in questo legame esclusività nell'eccitazione, affermando che sarò l'unica persona che guarderà e da cui sarà eccitata.

 

L'ultimo punto infatti è quello che porta alcune persone ad apparire come profondamenti incoerenti soprattutto quando tenteranno continuamente di autoconvincersi e giustificarsi per mantenere un rapporto privo di senso di colpa ma che al tempo stessi punti ad un legame esclusivo ed eterno inconciliabile con la logica dell'eccitazione e del cambiamento.

Queste persone infatti si fanno forti delle illusioni inculcate come "se ami una persona non avrai occhi per nessun'altra", cosa fanno queste persone? Scaricano la loro responsabilità sull'etica dicendo "io pensavo veramente che non avrei mai guardato o mi sarei eccitata per un'altra persona però poi è successo quindi io che colpa ne ho?".

Questo spiegherebbe perché le persone prendono conta facilità questi impegni impossibili perché pensano che sia automatico portarli avanti, se avessero una visione meno distorta e meno illusoria della realtà potrebbero fare impegni più concreti, questo non accade perché le persone sono "ingannate" dal romanticismo che fa credere loro che quando ti eccita qualcuno sarà sempre e solo lui ad accitarti, perché se c'è "amore" allora si ha occhi solo per quella persona.

Un esempio di impegno fattibile è questo "sono conoscio che l'eccitazione non si controlla, che avrò fantasie e sarò eccitato da altre persone, ma rinuncio a fare sesso con queste persone per avere un rapporto esclusivo con te e se un giorno questo sarà un problema allora ne parlerò prima con te di prendere qualsiasi altra decisione".

Al contrario una persona che desidera seguire la sua eccitazione senza freni l'unica scelta coerente che può fare è non prendere in giro nessuno, non legarsi a nessuno e non fare alcuna promessa.

 

Analizziamo ora fenomeni più specifici riguardanti l'eccitazione, il primo che possiamo notare è quello dell'illusione del controllo facilitata dalla repressione. Alcune persone avendo una pulsione che è stata intaccata all'origine (detto in soldoni è come se traumi e condizionamenti infantili avessero danneggiato la pulsione stessa a livello inconscio a causa di tutta la repressione subita) si illudono di avere una sorta di controllo sulla loro eccitazione, l'eccitazione è una conseguenza così come per l'attrazione in generale.

Non si può scegliere di essere eccitati verso qualcuno così come non si può scegliere di non esserne più eccitati. Nelle persone più mentali, che sono interessate poco all'estetica o ai fetish ma ricercano e si eccitano prevalentemente tramite il fascino tendono ad illudersi maggiormente di poter controllare la loro eccitazione perché quando sono "prese mentalmente" da qualcuno smettono di guardare e conoscere le altre personalità ed essendo eccitate da quella persona iniziano a ricercala e focalizzarsi solo su di lei. Eccitarsi fisicamente è un attimo, gli occhi sono veloci e guardare la bellezza altrui richiede probabilmente meno di un secondo ma per l'eccitazione mentale è diverso, questa arriva solo quando conosci qualcuno e quando trovi qualcuno che ti eccita e ti piace inizi a concentrarti su quella persona lasciando perdere le altre, è questo che riduce le possibilità di eccitarsi mentalmente per altre persone in chi si eccita esclusivamente tramite il fascino e questo le porta ad autoconvincersi di avere un controllo. Ma queste persone il giorno che capiterà loro di essere prese mentalmente da due persone si renderanno conto che quello che pensavano essere un loro controllo era solo l'illusione facilitata dalle circostanze e dal fatto che c'era una bassa probabilità che succedesse.

 

Eccitazione e seduzione

Fino a quando una persona si limita ad interagire essendo se stessa si parla di sola eccitazione, quando invece una presona inizia ad attuare strategie e metodi per eccitare l'altro si inizia a parlare di seduzione.
Un esempio rapido di seduzione è quello in cui il soggetto tenta di scoprire e conoscere se l'altra persona ha dei fetish in particolare per poterli indossare o "valorizzare" le parti del corpo che sono un fetish per l'altro.

Oppure un seduttore è colui che nasconde la sua personalità per generare una personalità momentanea e artificiale che abbia un'efficacia maggiore nel sedurre, oppure un seduttore è colui che investe in modo preponderante per migliorare anche con trucchi e alterazioni il proprio aspetto esteriore.

Un seduttore è colui che tenta di sfruttare a proprio vantaggio l'idealizzazione dell'altro.

La seduzione spazia fra menzogna e metodi che non rispecchiano la persona e che probabilmente verranno cessati una volta raggiunto l'obbiettivo, generando dei paradossi dove questi seduttori avviano relazioni a lungo termine e di fatto fanno ritrovare la persona sedotta a fianco di qualcuno che non conoscono e che non li eccita come li eccitava il "seduttore".

 

 

Eccitazione e transfert

Il transfert in terapia è una dimostrazione di come possa nascere un'eccitazione esclusivamente mentale, quando inizialmente non si trova il proprio terapeuta eccitante fisicamente.

 

 

Eccitazione esclusivamente estetica e la distorsione nei confronti della bellezza

Per l'AB bellezza ed eccitazione sono due mondi strettamente collegati al punto che la bellezza esiste in funzione dell'eccitazione, cioè un soggetto può dire ad un altro "ti trovo bello/a" proprio perché viene eccitato dall'immagine corporea che ha di fronte.

Poi sarà l'intensità dell'eccitazione a determiante quanto sia bello, specialmente se confrontato con altre persone.

La bellezza canonica ovvero quella che nasce dall'utilizzo di regole e di presunti canoni universali viene scartata dall'AB, si legga bellezza per approfondire.

 

 

Vari livelli di intensità nell'eccitazione e l'illusione di avere il massimo

"Non scambierei la persona attuale per nessun'altra persona al mondo" Avete mai ascoltato persone dire questa frase? Vi siete mai chiesti cosa spinga la persona ad affermare questo?

Una risposta la possiamo trovare nella sommatoria delle componenti eccitatorie e della "rarità" di ciò che si ha davanti. La persona si rende conto che più o meno ha diverse persone che la eccitano ma che è raro che trova una persona in cui siano presenti più componenti oppure che trovi un soggetto in cui anche se c'è una sola componente questa sia particolarmente intensa.

Quello che questa persona quindi afferma è "ho trovato una persona che mi eccita più delle altre e per questo al momeno non la lascerei o scambiarei con nessun'altra", il soggetto sta parlando al presente ma non considera l'opzione che potrebbe comunque conoscere una persona che la eccita maggiormente rendendo questa illusoria certezza più traballante.

 

 

 

Competizione, dominanza ed eccitazione mentale

Quanto più una persona ha una personalità sensibile alla dominanza e alla ricerca di competizione quanto più è probabile che sia eccitata da questi eventi competitivi, queste persone tendono ad eccitarsi con la competizione, questo spiegherebbe perché le donne siano eccitate dall'uomo "ricercato", averlo sarebbe vincere la competizione con le altre donne, stessa cosa per l'uomo che avendo la donna più ricercata domina direttamente e indirettamente gli altri uomini.

 

 

Risvolti pratici di questa teoria nella quotidianità 

In una coppia moderna che conseguenze ha questa teoria sull'eccitazione? La prima conseguenza è che la coppia sa su quale tipologia di eccitazione è fondato il proprio rapporto, fisica, mentale, fetish o entrambe le cose (cioè due di questi elementi o perfino tutti e tre contemporaneamente).

La seconda cosa è che si accetta l'eccitazione dell'altro e proprio perché si è consci di questo fenomeno si valuta il da farsi, se spingere per l'esclusività rinunciando a questi piaceri esterni alla coppia oppure propendere verso una coppia aperta, facendo una scelta condivisa e trasparente da ambo le parti, comunque facendo in modo che nel rapporto ci sia quanta più eccitazione possibile prendendo ogni componente possibile come mezzo preventivo per il futuro.
Quante coppie nascono dalla "disperazione" di trovare un partner e il soggetto fonda un rapporto esclusivo con un'eccitazione media se non bassa quando nella sua mente sa già che le probabilità di trovare e desiderare eccitazioni maggiori non sono solo probabili ma quasi scontate.

Queste coppie di fatto nascono prive di fondamento perché il soggetto fin da subito continuerà ad essere eccitato da altre persone più del rapporto che ha in attivo. Se si desidera un rapporto duraturo conviene strategicamente puntare a trovare un partner che raggiunga i massimi livelli di eccitazione così che sia più facile rimanere fedeli e continuare a desiderarlo a lungo senza che si inizi a desiderare altre persone intensamente.

 

Analissi dell'eccitazione vissuta in modo statisticamente diverso da entrambi i sessi

Ci sono differenze nell'eccitazione fra maschi e femmine? Dare una risposta esaustiva a questa domanda forse è impossibile, ma ogni giorno è possibile rendersi conto a livello di manifestazione comportamentale fra maschi e femmine ci siano differenze sostanziali ed osservabili, specialmente in Italia. Come spiegarselo?

Premettendo che l'AB non crede alla vecchia storiella che vede gli uomini come più affamati di sesso e quindi con una pulsione sessuale maggiore si consideri in questa teoria come se entrambi i sessi abbiano potenzialmente un appetito sessuale  una pulsione paritaria.

L'AB quindi punta immediamente il dito contro l'educazione e la cultura, che è l'unica variabile decisiva in grado di spiegare queste differenze così marcate.

È necessario considerare che anche se il potenziale sessuale di entrambi i sessi è stato considerato paritario in partenza, le donne subiscono più inibizioni e condizionamenti sessuali rendendoli soggetti mediamente più fragili in tale ambito.

Questo ha creato uno squilibrio nella manifestazione dell'interesse (cosa che sta venendo comunque meno) dove vediamo un uomo non farsi alcun problema nel manifestare la sua eccitazione e interesse cosa che invece nella donna non accade, anzi al contrario questa tende in alcuni casi perfino a dissimulare e nascondere ciò che prova. Per assurdo ci sono contesti dove questa eccitazione potenziale non nasce o scema immediatamente gli innumerevoli ostacoli che la donna stessa tende a farsi nella sua mente, come se quello che sarebbe stato un possibile percorso mentale che avrebbe portata ad eccitarsi scemi sotto i colpi di inibizioni varie che la donna prova nei confronti dell'altro sesso.

 

 

 

Amore ed eccitazione non vanno necessariamente di pari passo

L'amore per definizione è soggettivo, ognuno ama a suo modo, chi per innamoramento, chi per progetto, chi per affetto (si legga amore per approfondire) e l'eccitazione sebbene sia necessaria ad inizio rapporto per avere un'intimità sessuale potrebbe con il temo venire meno senza che venga meno l'amore.

Questa situazione è complessa e non presenta facili soluzioni. Da una parte c'è un'eccitazione che non può essere controllabile e dall'altra c'è un cambiamento che non può essere controllato, questo porta in alcuni casi due persone che hanno un rapporto di amore avviato ad avere una situazione in cui l'amore non viene intaccato ma l'eccitazione si.

Cosa fare? Una risposta assoluta non c'è e in questo caso la risposta è anche correlata a quanto una persona interessi la sfera sessuale e quanto sia in grado di fare per arginare il problema in sé. Questo interrogativo è un'ulteriore dimostrazione di come fare promesse e impegni su questo versante sia un'illusione che si può ritorcere contro speciamente quando si tenta di sopportare e di mandare avanti qualcosa per dovere e per paura di perdere che in realtà non funziona e non lascia appagati.

Quando questo fenomeno si presenta è quindi necessario riuscire a capirlo senza pensare che eccitazione e amore siano necessariamente collegate e tentare di risolverlo in modo lucido accettando anche il fatto che in alcuni casi l'unica soluzione è terminare un rapporto dove non c'è più soddisfazione sessuale e uno o entrambi i partner non sono disposti ad accettare un rapporto senza sesso o un sesso soddisfacente. Arrivare a questa evenienza preparati aiuta nel percorso risolutivo e di accettazione a differenza di quelle persone che si illudono che se c'è l'amore ogni cosa si risolve per magia.

 

 

 

Accettare che l'eccitazione può nascere in ogni rapporto e in ogni momento

Diverse persone faticano ad accettare questo fenomeno per tre cause:

- la prima è una fallaccia che li porta a dedurre che le cose rimangano sempre uguali, non si rendono conto del cambiamento a volte radicale nelle persone;

- la seconda è il loro bisogno di certezze, non possono accettare questo evento probabilistico e nella loro ricerca di convinzioni preferiscono autoconvincersi che se qualcuno non gli piace vuol dire che non gli piacerà mai;

- la terza è il non rendersi conto che per conoscere tutto di una persona non basterebbe un'esistenza intera, quindi con il passare del tempo potrebbe uscire fuori una caratteristica dell'altro che eccita.

 

Pensate ad una persona qualsiasi che non vi eccita, immaginate che da un momento all'altra questa o migliori fisicamente o inizi ad avere tutti quei comportamenti che ritenete eccitanti e che vi affascinano o che inizi ad indossare o valorizzare quello che ritentra nei vostri fetish, non è difficile rendersi conto che in questo modo una persona che per mesi o anni non vi ha eccitati potrebbe ora farlo.

 

 

Un racconto sull'inevitabilità dell'eccitazione:

"Il rapporto con la mia fidanzata è fantastico ed è tutto ciò che ho sempre desiderato: una ragazza comprensiva, divertente, aperta mentalmente e che prima di essere la mia ragazza è una mia amica, una compagna di viaggio. La amo tantissimo!
Da un po' di tempo ho un problema che mi infastidisce: quando cammino da solo, certe volte anche mentre sono con lei, nel momento in cui vedo delle ragazze attraenti provo una sensazione di disagio, data dal fatto che vorrei conoscere quelle ragazze, magari avere un'esperienza sessuale (alias sensi di colpa). E' una sensazione che si sta ampliando nel tempo, ed io non ho nessuna voglia di tradire la mia ragazza perchè non la ritengo una cosa giusta. E posso tranquillamente dire di non avere problemi da quel punto di vista con la mia lei, lei per me è bellissima e a letto andiamo alla grande..."

 

Eccitazione mentale, fascino e perversione

In questo articolo è stato considerato solo il fascino nell'eccitazione mentale come componente in grado di eccitare mentalmente qualcuno e non la pervesione, perché? Perché la teoria si basa sullo stato iniziale dell'eccitazione, cioè quella che genera attrazione e spingerà il soggetto a generare un rapporto sessuale. La perversione per definizione riguarda già l'atto e quindi va considerata un'eccitazione mentale che può essere attuata solo in un secondo momento quando si è già attratto l'altro a sé eccitandolo in altri modi. La perversione quindi fa si parte dell'eccitazione mentale ma quella tardiva e che si può mettere in pratica solo dopo aver già avviato un rapporto sessuale e dopo l'aver desiderato sessualmente qualcuno per altri motivi. Detto in altre parole la perversione eccita mentalmente un soggetto in modo maggiore tramite l'utilizzo di specifiche tecniche sessuali, questo vuol dire che per attuare queste perversioni ed eccitare una persona mentalmente è necessario comunque che si sia portata questa persona ad eccitarsi e desiderare di fare sesso in altri modi.

 

Visione assolutistica dell'eccitazione

Pensare che le altre persone si eccitino allo stesso modo di come si eccita il soggetto senza capire il relativismo del singolo

 

 

L'eccitazione e la depressione

L'emozione e i sentimenti di eccitazione possono venire meno se "schiacciati" da altre emozioni più intense per effetto depressivo, si pensi ad un soggetto che ha un umore così basso da non provare più nulla per qualcuno nonostante questo non sia cambiato oppure si pensi ad un rapporto dove è insorta un'intensa incompatibilità e queste emozioni negative che l'altro fa nascere sono così intense da andare ad annichilire l'eccitazione che si provava per questa persona.

Qui è necessario non confondere il "litigio eccitatorio" che nasce in dinamiche dove il soggetto contempla di fatto nell'amore questi contrasti, queste dinamiche emotive di sali e scendi, ma di una profonda incompatibilità dove si vede di fronte a sé una persona che non si accetta la personalità e non si accetta il comportamento provando emozioni negative intense di odio e di repulsione.

 

 

Fascino idealizzato

Quando la persona si eccita mentalmente non per la reale personalità dell'altro ma per una persona che ha idealizzato e che esiste solo nella sua mente.

 

 

APPUNTI:

- Eccitazione e rapporti virtuali

-Eccitazione e ribrezzo (si legga ribrezzo per approfondirE)

-Tentare di spiegare l'eccitazione altrui e eccitazioni "strane", comprendere una logica inconscia che non può essere compresa, lo stesso Freud notò che addirittura la cosa che più faceva ribrezzo in un periodo della propria esistenza in un altro si poteva trasformare in eccitazione a dimostrazione che queste dinamiche sono completamente "aliene" al mondo conscio.

-  se ti ecciti con un'altra poi non è più una cosa solo nostra, mascherare 

- eccitazione spontanea e investimento sull'eccitazione. eccitazione spontanea repressa e eccitazione spontanea goduta. 

- Eccitazione come fonte di gioia.

- La correlazione fra "attrazione" e "eccitazione".

- Il paradosso romantico, l'eccitazione fatta di illusioni con una fisicità ridotta data che è sporca.

- Intere generazioni di adolescenti stanno crescendo con la visione di film romantici in cui le scene di nudità e dell'atto sessuale sono tagliate, questo sta portando ad un paradosso dell'atto pratico, perché le loro credenze entrano in conflitto con la realtà. Acquisendo proibizioni ed inibizioni, che li portano ad una assenza di eccitazione, di condivisione, arrivano lì su quel letto carichi di un romanticismo che a volta si scontra con un appetito sessuale che è poco compatibile con esso.

"fammi sentire la tua principessa in tutto, ma la tua troia a letto".

 

- L'eccitazione a differenza di qualsiasi credenza una persona possa maturare ci predispone a fare sesso poi è comunque la coscienza che sceglie o meno se andare avanti, e anche il fatto che una persona non consideri la possibilità di scegliere seguendo l'istinto  è una scelta "animalesca" ma pur sempre unas celta.

 

 

ultima modifica il: 12-03-2019 - 11:17:00
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