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- Insulto -
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Cosa si intende per insultare?

Si definisce insulto qualsiasi frase contentenente delle parole associate al comportamento offensivo cioè riuscire a far sentire una persona inferiore o attaccata nel suo dominio personale, l'insulto esiste prevalentemente come fenomeno oggettivo ma è da considerarsi anche come fenomeno soggettivo.

Per comportamento offensivo si intende in generale qualsiasi comportamento che susciti emozioni negative, con insulto invece si specifa il tipo di emozione che offende, ciò che fa male

Se io chiedessi ad un gruppo di persone di giudicare l'affermazione "sei un ritardato" la maggior parte di loro mi risponderebbe che è un insulto (oggettività) ma va considerato il fatto che alcune frasi non giudicate insultanti dalla maggior parte farebbero comunque sentire offeso qualcuno nella sua soggettività e relativismo.

Questo ci fa capire che esistono due tipologie di insulto:

- intenzionale, dove il soggetto intende offendere tramite l'insulto e pesca fra quei termini che sa essere ritenuti insultanti a livello oggettivo;

- non intenzionale, parliamo con qualcuno e diciamo delle cose che anche se non sono oggettivamente insultati (per colui che parla) lo sono per colui che ascolta e si sente insultato.

 

In ambito penale il secondo punto è irrilevante ma ciò non ci interessa perché in campo esistenziale invece è il secondo punto è rilevante perché ci ricorda che quando parliamo con qualcuno che non conosciamo c'è il rischio che lo facciamo sentire insultato anche se non era nostra intenzione.

 

Detto in altre parole l'insulto intende sottolineare l'oggettività dell'insulto in modo tale che un soggetto anche su vie legali possa difendersi dimostrando chiaramente quali erano le intenzioni dell'altro, cosa che invece non sussiste nel momento in cui un soggetto si sente offeso da altro che non sia considerato oggettivo.

 

In sintensi una persona razionale capisce quanto sia fondamentale capire le intenzioni di chi sta parlando per vedere se aveva realmente intenzioni di insultare o se stava solo esprimendo il suo giudizio in modo aperto e quindi invece di prenderserla apprezzare un feedback trasparente che ci può tornare utile.

 

Cosa non è un insulto.

Diventa a questo punto specificare che l'insulto è tale se ci fa sentire inferiori, se ci fa provare un attacco al nostro dominio da parte di qualcuno che vuole sminuirci per passare come superiore.

Ma se uno ci dice "sei brutto" in un contesto in cui sta solo rispondendo alla domanda "ti piaccio?" e tu ti senti ferito nella tua autostima, commetti un errore a definire tale risposta un insulto, ma è solo un evento doloroso che ti ferisce.  

L'insulto è tale se ti fa sentire dominato, svilito, percendo questo atto di dominio nell'altro.

L'insulto insieme a tutto ciò che può ferire un soggetto ha portato a partorire il "politicamente corretto" ovvero il fare attenzione all'uso delle parole per fare in modo che l'interlocutore non si senta giudicato, offeso o insultato. Questo punto è fondamentale per le persone che hanno intenzioni di dialogo e sanno quanto per alcuni soggetti fragili la ricettività possa sfumare in un attimo se questo si sente offeso.

Il politicamente corretto invece non interessa a quelle persone che invece hanno proprio intenzione di colpire l'altro con le parole.

Il messaggio che questo articolo lancia è di fare particolare attenzione per capire la differenza fra offesa e insulto, riconoscendo in primo luogo perché quelle parole vi hanno fatto male, che tipo di dolore provate e se c'era una reale intenzione (conscia o inconscia) nell'altro di farlo.

L'insulto inconscio

Un paragrafo a parte è necessario darlo a questa forma di insulto diffusa che molte persone attuano senza nemmeno accorgersene pienamente in modo conscio. Cosa accade? Che il dominio è un'emozione piacevole quando si è "vincenti" ma sgradevole quando la si riceve. Il punto è proprio che dando piacere i soggetti tendono a seguirla a volte senza nemmeno renderse conto e così quel giudizio detto alle spalle o di fronte, quel pensiero insultante, lo si dice senzanemmeno pensarci più di tanto, perché mentre lo si dice con il sorrisono sulle labbra ci si sente bene, superiori e solo dopo che vediamo l'altro offeso ci rendiamo conto pientamente consciamente che abbiamo fatto qualcosa di male.

Questo comportamento è tipico di soggetti rudi, istintivi ed emotivi, che vanno con il pilota automatico e non hanno una piena coscienza in grado di regolare il comportamento e le azioni, finendo per inseguire questa forma di piacere e insultare le persone ogni tanto.

Analogamento c'è l'insulto inconscio di reazione, simile al punto precedente con la differenza che questo comportamento automatico scatta quando ci si sente già insultati e per stare meglio emotivamente si tende a rinsultare a sua volta.

Pagina di disambiguazione rispetto.

 

 

 

 APPUNTI:

insulto, l'area grigia dell'insulto non è insulto. l'esempio di cicciottella

imbarazzo

politicamente corretto

disapprovazione

 

 

l'uso manipolatorio di questi fenomeni

ultima modifica il: 11-12-2019 - 11:14:57
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