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- Equilibrio -
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"Gli eccessi nascondono i nostri vuoti"

Cos'è l'equilibrio? Cosa si intende per essere equilibrati?

Si definisce equilibrata l'esistenza di chi ha più fonti da cui tratte piacere e appagamento, di conseguenza sarà equilibrato chi nelle sue giornate può ad esempio trascorrere del tempo in attività diverse, ha più amici, più passioni, etc..

L'equilibrio si può definire come chi è in grado di provare gioia e soddisfazione da più fonti gestendo senza problemi il fatto che qualcuna potrebbe momentaneamente e definitivamente venire meno.

 

Il soggetto equilibrato è colui che contemporaneamente:

- riempie ogni aspetto significativo della sua esistenza con qualcosa di importante, qualcosa da cui è assueffatto;

- vive ognuno dei suoi elementi di assuefazione con una mentalità indipendente, ne accetta la possibile fine sapendo che potrà trovarne degli altri o dei sostituti.

 

Per comprendere il concetto di equilibrio in ambito esistenziale è sufficiente pensare al concetto di equilibrio nell'alimentazione, nell'alimentazione equilibrio vuol dire mangiare viariegato, mangiare un po' di tutto, dando spazio ad ogni alimento e senza abbuffarsi o esagerare con uno solo.

Nell'esistenza l'equilibrio è lo stesso, la persona vive facendo numerose e diverse attività, senza che si focalizzi su una sola.

Il parallelo con l'alimentazione non finisce qui, chi ha studiato l'alimentazione sa che abbiamo bisogno di carboidrati, grassi e proteine per vivere.

Curiosamente anche l'esistenza presenza una situazione simile:

- rapporti amicali;

- rapporti amorosi;

- hobby.

Non si può vivere una vita completa senza uno di questi aspetti.

Si definirà equilibrata una persona che coltiverà in modo significativo ognuno di questi tre settori e darà spazio ad ognuno di loro senza che un aspetto prenda il sopravvento su altri.

Per dirla in altri termini verrà definito equilibrato un soggetto che ha un rapporto d'amore soddisfacente, amici soddisfacenti e hobby soddisfacenti e al tempo stesso vive ognuno di questi settori in modo indipendente cioè ha sufficienti alternative per gestire il fatto che qualcosa che vuole non ci sia in quel momento.

Ci sono soggetti che sopperiscono ad una mancanza amorosa coltivando amicizie e hobby, sebbene possano condurre una esistenza apparentemente piena non si potranno definire equilibrati e prima o poi si avvertirà il peso di una mancanza significativa causata da quel deficit.

Allo stesso modo non sarà equilibrata la persona che quando si fidanza sparisce e vive solo per il partner, non è equilibrata la persona che non ha un hobby o non ha un rapporto amoroso.

L'equilibrio non è facile da raggiungere, richiede non solo un percorso di inviduazione e scoperta di sé ma anche di adattamento per poter portare avanti ognuno di questi tre settori in modo che nessuno prevalga sull'altro e si abbiano alternative all'interno dello stesso settore.

 

 L'equilbrio ha prevalentemente due nemici:

- l'assuefazione, quando proviamo un intenso piacere per qualcosa potremmo essere colti da una fase maniacale che ci spinge a voler ricercare solo quel piacere senza pensare a nient'altro, in preda ad un'euforia e all'impulsività. Il soggetto equilibrato è colui che riesce invece a trovare qualcosa di così piacevole senza che oscuri gli altri frangenti, dando spazio anche ad altro;

- il secondo è la dipendenza, il soggetto potrebbe aver così tanto paura di perdere ciò che ha conquistato, specialmente se non ha alternative o pensa di non trovarne, da finire comunque schiacciato in una morsa di gelosia e ansia che il concetto stesso di equilibrio viene meno.

 

 

Questo ci fa capire quali sono esattamente le caratteristiche del soggetto equilibrato:

- individuazione, si guarda dentro e negli anni scopre ciò che vuole, chi gli piace, che tipo di partner sessuale volere, che tipo di amici volere e che tipo di hobby coltivare;

- intelligenza, il soggetto ha le abilità per trovare e costruire ciò che ha individuato;

- temperanza, sa resistere alle emozioni positive intense senza che questo lo mandino in una fase maniacale, ogni volta che raggiunge qualcosa di bello non si lascia intrappolare in un vortice di piacere che tende a dare l'assuefazione ma continua ad essere equilibrato dando spazio a tutto il resto;

- cinismo/saggezza, sa che le cose belle finiranno, ma nonostante questo non è spaventanto ha la mentalità dell'abbandonza e sa che ricostruirà e troverà qualcosa di bello.

 

L'indipendenza è un modo di guardare al mondo, un modo di guardare alle cose belle che si hanno senza cadere in trappole cognitive, l'indipendenza non è solo una scelta, l'indipendenza è frutto di investimenti che aiutano il soggetto ad avere alternative da avere, perché per quanto una persona possa aver capito che non può puntare tutto su una sola opzione poi necessita di altre opzioni.

 

 

Il soggetto non equilibrato è quello che non capisce che ci sono diverse aree della sua vita che non conviene lasciare vuote, è un soggetto che passerà tutta la sua vita ad oscillare fra stati maniacali e stati di assuefazione per qualcosa di bello che trova, passando tutto il tempo con quella cosa, e fasi di vuoto quando perderà quella cosa che aveva soffrendo fino a quando non troverà qualcosa da cui dipendere nuovamente.

 

 

 

Un indicatore di mancanza di equilibrio è la reazione nello scoprire che ciò che desideriamo in quel momento non possiamo averlo

"
Sembra infatti che io abbia un'altissima "sensibilità" al verificarsi di situazioni/eventi che vanno contro la mia volontà.
Diciamo che, anche per una piccola cosa, posso rovinarmi una giornata intera, in quel momento vedo tutto nero e non vedo altre strade.
Ad esempio, mi è capitato che ho prenotato una vacanza al mare, ma per molti giorni hanno messo pioggia.
Me la sono presa tantissimo, pur capendo perfettamente che non posso farci nulla, mi era passata completamente la voglia di partire, e come se non bastasse ho passato un'intera giornata a pensare quanto sia ingiusto il mondo, che non è possibile che lavorando tutta la settimana e affrontando quotidianamente una vita spesso comandata da altri, non ci si può neanche concedere una cosa che vada come voluto.
Tutto questo mi rattrista molto, credo di essere stato così fin da piccolo (es. era chiuso il negozio di giocattoli e ci rimanevo malissimo, ecc...), ma vedo che la situazione non sta per niente migliorando.
Con un carattere del genere divento esasperante."

 

Un soggetto equilibrato non prova mai questo tipo di emozioni, ha amici, un partner sessuale, una serie di hobby che condiscono la sua esistenza, una vacanza andata a male viene presa con un sorriso, anzi molto probabilmente un soggetto equilibrato difficilmente partirebbe per una vacanza che non sia in qualche modo collegata a ciò che più di bello e importante ha costruito.

class="messageBody"> 
class="messageBody">Usare erroneamente la frase "ritrovare equilibrio" per intendere solo di ritornare ad uno stato in cui il soggetto si sentava bene o meglio.
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class="messageBody"> 
class="messageBody">Cosa non è l'equilibrio
class="messageBody">Questo termine viene usato erroneamente come sinonimo di funzionalità o di efficacia, ad esempio nella locuzione "equilibrio di coppia", quando ciò che si sta asserendo è di aver trovato una leva per far funzionare la coppia, parlando, facendosi delle promesse, etc...
class="messageBody"> 
class="messageBody">L'equilibrio non è nemmeno il concetto per descrivere la sanità mentale, chiamando erroneamente equilibrato un soggetto che non presenta particolari caratteristiche problematiche.

 

DA CANCELLARE RISCRIVERE

(approfondire meglio il fatto di gestire le risorse, trovare alternative altrettanto motivanti altrimenti anche se la persona si fissa 20 obbiettivi dedicherà solo risorse a quelli che lo motivano realmnente)

Si definisce equilibrata una persona che nella sua esistenza sa dare un peso commisurato e funzionale alle cose, la metafora dell'equilibrio nasce dalla bilancia antica che pesava per confronto con due bracci, quando due oggetti pesavano allo stesso modo i due bracci erano in equilibrio.

Questo cosa ha a che fare con l'esistenza delle persone? Con il fatto che ogni giorno nelle nostre giornate siamo tenuti a fare diverse cose e di conseguenza a gestire le priorità e a dare risorse ad ognuno di questi ambiti, fare un errore di calcolo vuol dire ritrovarsi nel futuro con dei problemi perché si è trascurato qualcosa.

La logica dell'equilibrio si può descriverla quindi come il definire un numero di obbiettivi tali che la persona gestendone la priorità riesca comunque a portarli avanti tutti con efficacia senza che nulla venga trascurato. 

Per fare un esempio banale pensate a quante cose fate nella vostre giornate e scopriamo che ne sono dieci, queste dieci cose vi riempiono la giorna ma al tempo stesso le portate avanti senza problemi e senza trascurare nulla, questo vi rende equilibrati ma non è difficile immaginare cosa succederebbe se le cose da fare diventassero venti, non ci sarebbe più il tempo e le energie per portarle avanti tutte, sareste costretti a fare delle scelte e in un modo o nell'altro le cose meno prioritarie inizierebbero ad essere trascurate.

La persona equilibrata in pratica è quella persona che non trascura alcun ambito della sua esistenza e non ritrovandosi con problemi nel lungo periodo proprio perché non c'è nessun obbiettivo avviato o responsabilità presa che non si è riusciti a portare avanti.

Una persona equilibrata quindi ad esempio porta avanti lavoro, rapporti d'amore e d'amicizia, educazione dei figli, svaghi personali, etc.. trovando una distribuzione efficace delle risorse senza tralasciare nulla.

Ma una persona nella sua giornata non ha infinite risorse e non ha inifito tempo questo implica che essere equilibrati non è tutto, la persona necessita anche di una razionalità in grado di portarla a stabilire se si possono aggiungere elementi nuovi o se necessario eliminarli perché altrimenti non si avrebbe più a disposizione tempo e risorse per portarli avanti tutti in modo equilibrato.

Qui si evidenzia come alcune persone siano irrazionali, pensate alla persona che fa una famiglia e fa dei figli e si rende conto che per essere equilibrata è necessario che elimini delle sue passioni finendo per ridurre la propria qualità esistenziale, l'unico modo per continuare le proprie passioni consisterebbe nel non essere equilibrati e trascurare ad esempio lavoro, il proprio partner o i figli.

L'equilibrio consiste nel non trascurare nulla ma è necessario anche essere razionali nel momento in cui si stanno scegliendo nuove attività che richiederanno tempo e risorse altrimenti si potrebbe arrivare al punto in cui o si è equilibrati e inappagati o appagati e non equilibrati, quindi si baratta presente per il futuro o viceversa.

Un esempio lo troviamo nel genitore che fa i figli calcolando erroneamente quanto tempo portino via, quindi ha due opzioni o lascia perdere le passioni non trascurando i figli ma finendo per non essere più appagato, questo non gli porterà alcun problema in futuro perché i figli non trascurati avranno da subito una vita loro con basso rischio di problemi barattando quindi il presente per il futuro, oppure trascura i figli e si gode il presente pagando nel futuro però questo con i problemi che questi figli avranno, quindi ha barattato il futuro per il presente.

Il problema è l'esistenza piena, l'avere un lavoro, l'avere degli amici, l'avere degli interessi, la persona ha riempito già la propria giornata ed è al massimo gestibile per essere equilibrato, quando aggiunge un'altra cosa ecco che si ritrova nel dilemma "scarto qualcosa con il rischio di non essere più appagato o lascio perdere l'equilibrio, trascuro qualcosa ma continuo ad essere appagato".

L'equilibrio ha quindi un massimo di elementi gestibili, si potrebbe arrivare ad un punto in cui la giornata è talmente piena che aggiungendo un elemento in più si finisce con il trascurare qualcosa in modo più o meno esteso.

L'equilibrio scatta nel momento in cui la persona  ha più alternative e interessi, quando una persona si ritrova in una situazione inversa dove ha pochi o un unico interesse non si entra più nella dinamica di ricercare l'equilibrio ma potrebbe incorrere nella dinamica di dipendenza. La persona potrebbe avere un numero minimo di interessi e cose da fare al punto che il problema non è più "come gestire le risorse" ma "se non ho più questa cosa non so più cosa fare o come trovare soddisfazione".

Non è detto che avere poche cose faccia scattare la logica di dipendenza, il concetto è che una persona che si ritrova in una dinamica dove si richiede equilibrio difficilmente si potrà ritrovare in una dinamica di dipendenza, la persona è così piena che non ha modo di caderci cosa che scatta invece quando le cose da fare sono così poche che invece non ci si pone più il dilemma di come gestire le risorse ma potrebbe scattare per l'appunto una dinamica di dipendenza. 

L'essere equilibrati o meglio una situazione in cui c'è il rischio di trascurare qualcosa indica una pienezza esistenziale tale che è difficile che possa insorgere una dinamica di dipendenza, l'utilità è quindi quella di indicatore esistenziale e capire in quale scenario è raro che si trovino dipendenze e scenario dove invece è possibile.

 

Attenzione a non confondere la saggezza (Caratteristiche di base per poter essere felici e capire la realtà e la società) con l'equilibrio, a volte le persone usano erroneamente la locuzione persona equilibrata per riferirsi a quella saggia e l'equilibrio è una delle numerose caratteristiche che portano alla saggezza.

 

Una persona equilibrata si chiede costantemente "c'è qualcosa che sto trascurando? Cosa comporterà questo? Quanto margine ho ancora di tempo prima che inizino a manifestarsi le conseguenze negative?"

Una persona razionale conscia del problema dell'equilibrio prima di avviare qualsiasi nuova attività si chiede "avrò modo di portarla avanti in modo equilibrato con il resto?".

 

Il problema della motivazione, scegliersi un'attività che può essere equilibrata ma che poi non si ha voglia di fare.

 

L'equilibrio descrive il problema del trascurare per una scelta dettata dalla mancanza di risorse, ma questo non vuol dire che si trascuri solo per questo motivo, a volte si possono trascurare le cose anche in modo intenzionale per mancanza di motivazione, per mancanza di interesse, perché si ritiene che sia giusto così, etc...

Il dilemma dell'equilibrio si basa sull'assunto che la persona ha intenzione ed è motivata virtualmente a fare ogni attività che ha scelto e ha iniziato a fare ma queste attivirà sono maggiori del tempo e delle risorse che si ha a disposizione portando il soggetto ad un bivio in cui o trascura qualcosa o rinuncia eliminando qualcosa rischiando di non essere più appagato, quindi il dilemma è "trascuro per puntare ad essere appagato e poi nel futuro ci si pensa" o "non trascuro, rinuncio e perdo qualcosa ma evito che nel futuro pagherò le conseguenze". In alcuni casi la persona potrebbe superare il dilemma in modo positivo, facendo rinuncie che non eliminimo l'appgamento o trascurando cose che in futuro non avranno comunque conseguenze negative, ma non sempre è possibile farcela in alcuni casi il soggetto finirà per pagare o nel presente o nel futuro per una scelta irrazionale di aver preso più attività da fare di quanto gli era possibile fare.

ultima modifica il: 25-04-2019 - 8:38:53
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