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- Sopportazione -
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Cos'è la sopportazione?

La scelta di continuare ad avere a che fare con il dolore nel proprio futuro. Ad esempio si conosce una nuova persona e si trovano diversi pro, ma si scopre anche delle piccole cose di questa persona che ci danno fastidio.

Una scelta di sopportazione quindi potrebbe essere "questa persona mi piace molto, voglio passare del tempo con lei e sopporterò quei difetti che ha".

Perché le persone sopportano? Per diversi motivi che possono essere riassunti in due macrocategorie:

- sopportazione per mancanza di alternative o di inibizione, il soggetto non riesce a reagire e quindi non può far altro che convivere con ciò che non accetta e che gli procura danni/dolore;

- sopportazione per tolleranza, il soggetto qui gioca un ruolo attivo nel favorire la sopportazione, usando tecniche di neutralizzazione che in qualche modo gli fanno sentire ancora meno il peso della sopportazione. La tolleranza però non è qualcosa di infallibile, non è qualcosa di eterno e farci affidabilmente con leggerezza potrebbe essere una scelta che si rivelerà fallimentare. 

 

I rischi della sopportazione.

"Uno psicologo stava spiegando come gestire meglio lo stress. Quando sollevò un bicchiere d’acqua, tutto il pubblico immaginò che avrebbe posto la solita domanda: “Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Quello che invece domandò fu: “Quanto credete che pesi questo bicchiere d’acqua?”
Le risposte variarono da 250 a 400 grammi.
“Il peso assoluto non conta, – replicò lo psicologo – dipende dal tempo per cui lo reggo. Se lo sollevo per un minuto, non è un problema. Se lo sostengo per un’ora, il braccio mi farà male. Se lo sollevo per tutto il giorno, il mio braccio sarà intorpidito e paralizzato. In ogni caso il peso del bicchiere non cambia, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa.” E continuò: “Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua. Se li sopporto per un minuto non accade nulla, ma se scelgo di sopportarli più a lungo questi cominceranno a fare molto male. Molte persone non si pongono il problema della sopportazione illusi dal fatto che quando sopportano inizialmente lo percepiscono come qualcosa di facile, specialmente se riescono a tollerarlo. L'errore è di non rendersi conto invece di quanto diventerà pesante in seguito. Non scegliete mai di sopportare con leggerezza solo perché all'inizio vi sembra facile, ma ricordatevi che diventerà sempre più pesante fino a quando è probabile che non ce la farete più. Non cercate di sopportare lo stress, non sopportate l'incompatibilità. Scegliete una vita senza stress o che abbia l'obiettivo di eliminarlo, se vi limiterete a sopportare prima o poi diventerà un macigno insostenibile".

 

 

La tolleranza avviene  tramite:

mentalizzazione. "Mi sono mai sentito come si è sentito l'altro? Dai posso capirlo";

giustificazione, comprendere il perché si comporti così, in quel modo che non accettiamo, per farlo pesare meno;

convenienza, si ma quante cose mi dà anche di positive?

- autoconvinzione, vedere una realtà di comodo che produce meno dolore. Anche se poi crollerà sotto i colpi della realtà.

 

La sopportazione si va a scontrare con la pazienza e la resilienza, il soggetto smetterà di sopportare in base a quanto sarà in grado di reggere il dolore oltre che la sua abilità nel tollerare.

 

 

 

 

ultima modifica il: 23-10-2018 - 14:20:18
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