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- Apatia -
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Cos'è l'apatia? Cosa si intende per apatico?

Il termine apatia descrive quel fenomeno in cui il soggetto è in grado riconoscere il suo desiderio di avere una attivazione emotiva per qualcosa e al tempo stesso rendersi conto che non sta provando nessuna emozioni significativa, che non c'è passione nel contesto in cui si trova.

L'apatia è una sensazione che ha una connotazione negativa, il soggetto che si definisce apatico in quel momento vorrebbe avere delle passioni, vorrebbe sentire qualcosa di significativo, vorrebbe essere altrove e invece è in luogo in cui o non c'è nulla o ci sono cose/persone che non lo appassionano.

Apatia infatti letteralmente significa assenza di passione ed è un concetto fondamentale per descrivere e comprendere la fenomenologia che c'è dietro il comportamento di un soggetto, fra motivazione e inazione, infatti non provare emozioni intense tende a far precipitare il soggetto nell'inazione.

L'apatia è di due tipi:

- apatia generale, il soggetto usa il termine apatico per intendere che è immerso in una situazione dove non ci sono stimoli significativi, non sta provando emozioni significative in quel momento, dove si trova;

- apatia specifica, il soggetto usa il termine apatico per intendere che in quell'attività o in quell'oggetto preso in esame non vi sono emozioni significative.

 

Quando un soggetto afferma di sentirsi apatico va inteso come "in questo momento non c'è nulla che mi spinge all'azione, che mi fa sentire quella voglia profonda di fare qualcosa, che mi fa sentire vivo in ciò che sto facendo".

Un elemento centrale da capire prima di proseguire è che l'emozione che si prova, è frutto di una serie di meccanismi fra i quali c'è la percezione della situazione, il come la si vede (si legga motivazione per approfondire) questo è fondamentale perché uno stesso scenario in tempi diversi e con punti di vista di versi può far provare al soggetto sia passione che apatia.

L'apatia ha tre cause prevalentemente:

- circostanze limitate, il soggetto si trova in un ambiente dove non c'è nulla di stimolante e fino a quando non potrà andarsene si sentirà apatico. Pensiamo al ragazzo che si sente apatico durante le ore di lezioni perché lì non c'è nulla che gli piace o lo stimoli;

- accidia, il soggetto si trova in un punto della sua esistenza in cui non sa cosa fare, il problema non è nel momento e non è nella circostanza, il soggetto ha perso e/o non ha trovato nella sua intera realtà stimoli a fare. Si trova in una fase dell'esistenza dove l'apatia è generalizzata tranne che per casi sporadici che comunque sono delle piccole distrazioni e nient'altro;

- depressione, il soggetto non riesce a sentire le emozioni, come nel caso dell'anedonia dove il soggetto non sente più piacere in quelle attività che invece trovava piacevoli, a causa di un tono dell'umore eccessivamente basso che lo portano a non sentire quasi più nulla dall'esterno a causa del rumore assordante che ha all'interno.

 

L'apatia ha quattro possibili risvolti:

pigrizia, il soggetto si è posto un obiettivo a livello conscio senza che vi sia un reale substrato emotivo e motivazionale dietro, la sua apatia gli impedisce di avere la moivazione sufficiente e quindi fallirà l'obiettivo, il soggetto dirà a se stesso "lo so che avevo detto di farlo ma non ce l'ho fatta sono stato pigro";

- abulia, il soggetto non riesce nemmeno a porsi un obiettivo, non sentendo nulla dentro di sé, nessuna voglia, nessuna emozione  significativa rimane in uno stato di "non so quello che voglio";

- lena, detta anche forza di volontà, il soggetto si pone un obiettivo e per impedire di essere pigro sviluppa delle tecniche in grado di generare una motivazione supplementare, ad esempio il soggetto si autoinfligge punizioni se non lo fa, oppure si premia, lo dice a qualcuno in modo che se non rispetta verrà giudicato negativamente. Il soggetto sfrutta tutta una serie di meccanismi mentali che lo portano a sentire una motivazione aggiuntiva, l'obiettivo viene ancora percepito con apatia ma trova la motivazione ad agire da altri punti;

- manipolazione della motivazione, il soggetto si pone un obiettivo e per impedire di essere pigro sviluppa tramite un ragionamento interno o un aiuto esterno un modo di percepire la situazione che lo fa passare da apatia a passione, trova la scarica motivazione che però non è eterna ma è appunto basata sulla percezione del momento e che potrebbe non durare. A differenza della lena il soggetto inizia a provare emozioni per l'obiettivo che prima non aveva.

 

In generale, come già detto, il soggetto che si autodefiisce apatico vorrebbe una situazione differenza, mentre quando il soggetto ricerca intenzionalmente e vuole una situazione in cui vi sia assenza di passioni si parla di tranquillità, dove il soggetto ad esempio vuole riposarsi o avere la mente lucida per pensare.

 

Quando vince l'apatia il soggetto entra in uno stato comportamentale di inerzia, la quale è accompagnata da ricerca di distrazioni, come l'uso della televisione o qualsiasi altro meccanismo di intrattenimento che allieti la passività di quel momento.

Ma come abbiamo visto pocanzi un soggetto apatico può avere le sue vittorie, può reagire a tale apatia riuscendo comunque in un'azione.

Questo ci fa riflettere su quanto sia "sudato" un obiettivo raggiunto che il soggetto ha vissuto frequentemente in apatia, e quando invece sia stato "facile" per un soggetto che invece l'ha vissuto quasi sempre con passione.

Non solo, ci fa riflettere anche quanto sia complicato e difficile per un soggetto in stato di accidia vivere, agire e dare un significato alla propria esistenza.

Tutto questo porta ad un'unica conclusione, una persona saggia compie il suo percorso di individuazione, una volta che sa cosa vuole e sa dove sono le sue passioni raggiungerle sarà solo questione di tempo e nonostante tutte le difficoltà sarà comunque una "passegiata" farlo.

 

 

Qual è la differenza fra apatia e accidia? 

Nell'apatia il soggetto sa cosa vuole anche se non ce l'ha, nell'accidia il soggetto non sa nemmeno cosa vuole, sa solo che gli manca tutto, uno scopo, una ragione per vivere, che anche se esiste lui non l'ha ancora trovata.

 

Qual è la differenza fra apatia e depressione? 

Il soggetto depresso non ha più voglia, non ha slanci, non ha obiettivi e quelli che aveva li ha persi, è pervaso dall'anedonia che a sua volta è causata da tutto il dolore che prova, dalla tristenza pervasiva che ha.

 

L'apatico vuole qualcosa ma non ce l'ha, il depresso non vuole più niente, l'accidioso vuole qualcosa ma non sa che cosa.

A volte potrebbe esserci un mix, ad esempio un soggetto è in parte apatico e in parte accidioso, etc...

 

 

APPUNTI:

 

elenco di disambiguazione in atarassia

Accidia vs autorealizzazione e autoaffermazione

 

accidia, la risultate di un'apatia che va oltre il momento presente, l'accidia passa solo se ci si distrae o per attività secondarie come doveri o piccoli piaceri, ma ritorna nel momento in cui ci si rende conto che la propria esistenza non ha uno scopo, non si riesce a dare significato al tempo, non avere nulla da fare che abbia un significato di realizzazione per il soggetto. L'accidia non è una scelta ma una conseguenza di una serie di carenze accumulate nel percorso esistneziale fino a quando il soggetto si ritrova che non sa cosa fare. Accidia passa per doveri, piccoli piaceri e spinte inerziali?

ozio, il soggetto si riposa con attività piacevoli e passive in un contesto di "lavoro", negozio (non oziare mai e lavorare solo). L'ozio può esistere solo in un contesto di attività, una persona che ha posto diversi obiettivi e lavora per essi riposandosi ogni tanto. Ad esempio l'ozio di un genitore che dopo aver lavorato e svolto compiti di famiglia si prende delle ore per riposarsi e per sé.

 

 

Apatia, l'assenza di emozione, che si traduce in un'assenza di motivazione. Quando qualcosa non suscita nulla e per questo

Pigrizia, la motivazione è bassa e non sufficiente a generare un'azione. Le persone erroneamente usano il termine pigro anche quando sono apatici, ma la differenza di significato è utile per comprendere il concetto di motivazione sufficiente all'azione;

inibito, c'è un'emozione repulsiva che spinge al non fare, si può vivere in modo conflittuale se c'è voglia di fare o in modo tatale se l'unica emozione è l'inibizione e nient'altro;

Depressione, l'effetto in cui una persona prova emozioni negative così intense da oscurare quelle piacevoli, l'umore è negativo e le emozioni che spingono al fare e all'azione si affievoliscono fino a sprofondare nell'assenza di esse, una sorta di apatia indotta e momentanea chiamata anedonia quando si tratta di emozioni positive non più percepite;

Anedonia, l'apatia su ciò che di solito dava emozioni positive;

indolenza, una specifica forma di apatia basata sull'assenza di sofferenza, ad esempio uno studente che studia solo per la paura di essere bocciato, vienen definito indolente quando non ha più paura e non sente più quel "dolore" e quella "paura" che prima lo motivavano;

abulia, evidenzia un fenomeno prevalentemente psicologico in cui la persona non riesce consciamente e razionalmente a trovare obiettivi per sé a sapere cosa vuole, una persona che tenderà ad agire prevalentemente seguendo l'istitno ed altro, una persona che vive nel presente e farà fatica a prendere delle scelte o sapere quando resistere ad alcune emozioni.

 

 DA CANCELLARE

 

 

Letteralmente apatia si traduce in "assenza di passione" che in senso stretto finirebbe con l'essere l'equivalente di significato di atarassia, cioè una persona che è lontana dall'intensità emotiva ed è tranquilla.

Nel linguaggio comune il termine apatia ha assunto un significato preciso e mentre nell'atarassia c'è una "voluta assenza di emozioni intense" nell'apatia il soggetto percepisce questa assenza in modo negativo, finendo anche per creare una serie di pensieri che ancor di più peggiorando il quadro dell'umore.

L'apatia sebbene sia una costante umana, nel senso che è praticamente scontato che alcune cose ci suscitino emozioni intense e altre, diventa un concetto utile per descrivere quel cambiamento in cui il soggetto stesso si sorprende in negativo di una reazione diversa dal solito, dal fatto che quelle emozioni che in precedenza avevano una intensità adesso sono diminuite, usando frasi come "mi sento anestetizzato".

L'apatia ha quindi una duplice utilità in ambito esistenziale:

- comprendere e specificare che qualcosa non viene sufficientemente sentita da smuovere qualcosa, da produrre una conazione significativa;

- evidenziare un cambiamento in negativo da quello che in passato si percepiva come passionale.

L'apatia come cambiamento in negativo può essere causata o dalla depressione o da un cambiamento di personalità e quindi di sensibilità.

L'apatia è strettamente collegata alla pigrizia, non sentire più emozioni intense aumenta le probabilità che il soggetto non agisca più in tal senso.

L'apatia genera in soggetti che non conoscono questo fenomeno, che non comprendono la mente umana e cosa stia succedendo una serie di pensieri negativi e catastrofisti che peggiorano rapidamente il quadro, generando una depressioen ancora più intensa o attacchi di panico e manifestazioni di derealizzazione per il cambio netto e repentino del quadro umorale, questo perché tutto ciò che il soggetto pensa non fa altro che spaventarlo e buttarlo ancora più giù.

L'apatia in alcuni casi potrebbe essere causata da un cambiamento di personalità, cambiando il modo di vivere e sentire, ma in altri casi potrebbe essere il sintomo di una depressione e quindi collegato solo ad un fenomeno transizione a causa dell'umore negativo intenso che si prova in quel periodo.

 

L'apatia è quindi un termine utile che descrive quel fenomeno percepito negativamente dal soggetto, una persona che in quel momento non si spiega perché non ci sia una risposta emotiva intensa come al solito.

L'apatia aumenta la probabilità di impigrirsi, meno si sente e meno "energie" e volontà ci sono per l'azione.

 

Si legga motivazione e depressione.

 

La differenza fra apatia e 

 

 

ultima modifica il: 19-02-2019 - 14:57:48
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