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- Blocco -
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Cos'è il blocco?

Si parla di blocco per definire quel fenomeno in cui la persona non agisce, almeno all'inizio, per un problema che stava risolvendo, per un obiettivo che intende raggiungere. .

Il blocco ha quattro cause:

 

- Inibizione, il soggetto non riesce ad andare avanti perché c'è un'emozione conflittuale interna che lo frena come ad esempio la paura, a volte l'inibizione è collegata ad un senso di insicurezza, non avere la certezza, non saper esattamente come farlo;

ostacolo, fra se e l'obiettivo capitano elementi aggiuntivi e non collegati che vanno prima risolti, cioè eliminati. L'ostacolo può bloccare se il soggetto che non ha  motivazione a sufficienza per superare anche questi ostacoli aggiuntivi o se non ha la sagacia per adattarsi ad esso. L'ostacolo è tutto ciò che rende un problema non lineare, qualcosa che non era stato pianificato nella risoluzione del problema stesso;

- Stallo, il soggetto non vede "mosse" da fare, negli scacchi in cui ci sono regole definite da seguire si può arrivare in una situazione in cui queste regole portano all'impossibilità di andare avanti, nella realtà non è così in quanto non ci sono limiti alle regole da usare e seguire e quindi lo stallo è inteso come un fenomeno negativo, in quanto il soggetto non possiede delle mosse da usare per andare avanti anche se ci sono e ancora non le ha trovate (nel peggiore dei casi crede che non ci siano). Lo stallo è solo apparente nella vita, superabile ed è collegato a problematiche di determinazione e individuazione, al fatto che il soggetto non ha abbastanza dati per capire dove andare e quale strada prendere.

- accidia, il soggetto non trova uno scopo nella sua esistenza, non ha obiettivi da inseguire.

 

L'inibizione rallenta perché richiede coraggio o richiede un lavoro su se stessi per smettere di essere paurosi.

L'ostacolo rallenta, la persona sa cosa fare ma comunque percepisce che questi ostacoli rallentano e necessitano di più energia, il soggetto potrebbe ritrovarsi con una motivazione non sufficiente ad andare avanti nonostante gli ostacoli, si sentiva motivato abbastanza per la pianificazione iniziale. Alla domanda "come lo supero ora questo punto" la persona sa rispondere, era qualcosa che non aveva pianificato e preventivato ma è successo e va risolto per proseguire.

Lo stallo a differenza dell'ostacolo non è qualcosa che il soggetto sa come affrontare, non è adatto a quel punto, alla domanda "e ora che faccio? Come faccio?" il soggetto non sa rispondere inizialmente. Lo stallo ha un effetto ancora più demotivante dell'ostacolo se il soggetto non è sagace, non ha quegli strumenti e quelle abilità che lo portano ad adattarsi a ciò che al momento non sa ancora come affrontare, se è un soggetto pemmista o con un'autoefficacia statica.

Si legga problema per approfondire.

 

 

Quando manca qualcosa come si definisce? Mancano le risorse, semplicemente costruzione dell'obiettivo, pianificare qualcosa vuol dire anche procurarsi ciò che manca in una scalata, se la persona non progredisce e non avanza il tutto si può spiegare sempre con stalli o blocchi.

ultima modifica il: 17-08-2019 - 10:46:13
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