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- Manipolazione -
riabilita aiuti

"The easily offended, can be the easily manipulated."

Cos'è la manipolazione?

(aggiungere manipolazione per suggestione, rientra nelle forme di elicitazione, far scattare un'emozione sapendo che paventare solo la possibilità di qualcosa fa scattare un'emozione nel soggetto, che a sua volta può usare come leva manipolativa

aggiungere affabulatore

aggiungere principio di reciprocità e riprova sociale, la riprova sociale è che se le persone tendono a credere a qualcosa se la credono in molti, 

aggiungere adulatore e ruffiano

manipolazione senza danno, manipolazione con danno, manipolazione sbilanciata, manipolazione bilanciata)

Si parla di manipolazione nel momento in cui si tenta di influenzare qualcuno per portarlo a fare ciò che vogliamo così da trarne un beneficio. La manipolazione si basa per gran parte sulla dinamica della influenza, cioè sapendo che il comportamento dell'altro può essere  modificato si tenta di direzionare questa modifica in modo tale che gli altri facciano e dicano qualcosa che vada a proprio vantaggio.

Ma come avviene questa influenza? Conoscendo il meccanismo umano della motivazione e delle emozioni, la manipolazione in termine tecnico si definisce una elicitazione intenzionale di un comportamento che va a vantaggio del soggetto, chiamato appunto manipolatore.

La dinamica può essere descritta come dinamica del suscitare e dell'elicitare, si basa sul fatto di conoscere come il soggetto reagisce con specifiche emozioni, da qui il manipolare se vuole una specifica reazione, sapendo qual è la reazione collegata ad un'emozione, non farà altro che spingere affinché il soggetto provi quell'emozione e poi abbia il comportamento desiderato. Quindi c'è una fase chiamata fase del "suscitare" dove si fa in modo di stimolare una specifica emozione e fase dell'elicitazione quando si fa in modo di far scattare il comportamento desiderato. Ad esempio se so che una persona quando si sente in colpa è più condiscedente mi basterà farla sentire in colpa per avere quella condiscedenza, quindi prima la faccio arrabbiare, una volta arrabbiata mi tratterà male, una volta che mi tratta male io lo faccio notare e la faccio sentire in colpa e dopo di che le chiedo qualcosa e sfrutto la condiscendenza. In quest'esempio c'è una doppia elicitazione, dove la prima serve alla seconda. Questo esempio descrive in particolar modo il metodo dell'acquiescienza che verrà descritto a breve.

La manipolazione viene definita subdola se l'altro non si rende conto di ciò che stiamo facendo e perché, si parla di manipolazione chiara se invece l'altro è conscio di ciò che sta succedendo e del nostro tentativo di portarlo a fare qualcosa per il nostro interesse.

La maggior parte della manipolazione è subdola, in quanto diverse tecniche manipolatorie per essere efficaci necessitano che l'altro non si renda conto di s tar avvantaggiando il manipolatore, ricordando che alcuni casi la manipolazione è efficace anche se è manifesta.

 

Esistono prevalentemente sette modi per suscitare un'emozione ed elicitare un comportamento:

- condizionamento, si basa sul premiare o punire i comportamenti spontanei del soggetto per fare in modo che questi vengano o incentivati o repressi, che siano condizionati con delle emozioni i quali porteranno al comportamento. Il condizionameto è una forma di manipolazione lenta ma che porterà il soggetto a sviluppare delle emozioni che spingeranno nella direzione influenzata dal manipolatore, colui che dispensa premi e punizioni;

- scambio, scambio positivo "se fai questo ti do questo che desideri", scambio negativo "se non fai questo, ti procuro questa sofferenza". Portiamo le persone a fare un'azione sulla base di quello che possiamo dargli in negativo o in positivo come leva per spingere all'azione. Il meccanismo è simile a quello del condizionamento, ma invece di premiare o punire dopo che il soggetto ha agito qui si fa una dichiarazione prima che agisce, facendo appello alla sua coscienza e facendogli capire cosa lo aspetta in positivo o negativo. Suscitare le emozioni tramite le conseguenze che il soggetto percepisce consciamente. Detta anche manipolazione tramite incentivo;

- turlupinare, quando si inganna intenzionalmente qualcuno con l'obiettivo di fargli provare specifiche emozioni che lo porteranno poi a fare il comportamento desiderato. Le emozioni sono suscitate dalle credenze distorte a cui il soggetto crede, dall'inganno che ha ricevuto ma che in ogni modo porteranno ad un comportamento frutta il fatto che la persona non è scettica e quindi può essere ingannata facilmente, l'inganno a volte è facile, a volte è necessario produrre dimostrazioni ad hoc, anche false. Il turlupinare è qualcosa di rapido, si dice qualcosa, accompagnata al limite da qualche dimostrazione e l'altro ci crede. Si può turlupinare chi non ha uno scettiscimo o chi ce l'ha debole, credendo ad esempio ad "una dimostrazione = verità". Si suscita un'emozione tramite le parole;

- circuire, si basa sulla retorica e sul fatto che si possono dire o fare cose che porteranno gli ascoltatori a credere in qualcosa di falso senza che venga detta alcuna bugia. Si circuisce presentando i dati in modo parziale o dati posti in modo da andare a colpire le fallacie del soggetto in modo che arrivi a credere delle cose da cui far scattare il comportamento che desideriamo. Un soggetto abile nel circuire, in grado di usare le parole per portare l'altro a cadere in questi tranelli viene definito affabulatore. Il testo che è in grado di esercitare questo potere di portare a conclusioni fallaci nonostante non contenga errori viene definito capzioso. Si parla di artare quando il soggetto interpreta in modo forzato dei testi per circuire e farsi dare ragione. Si suscita un'emozione tramite le parole che sebbene non siano ingannevoli di per sé, portano il soggetto ad autoingannarsi;

- acquiescenza, si basa sullo sfruttare tutte le debolezze intrinseche al soggetto, intese come quelle emozioni e relativo comportamento a cui il soggetto è portato per l'educazione e l'esperienza che ha ricevuto. Ad esempio se un soggetto è stato cresciuto con l'idea che deve sempre obbedire a chi è più grande di lui sarà manipolabile per questo da un soggetto adulto che gli chiederà qualcosa. Oppure ci sono soggetti che quando si sentono in colpa tendono a fare di tutto per non sentircisi più come acconsentire a qualsiasi cosa le si chieda. Se io scopro questa debolezza posso sfruttarla. L'acquiescenza si basa sull'individuare queste debolezze nel soggetto e sfruttarle. Un'altra ad esempio è quella di chi tende a ricambiare ogni favore che gli si fi fa, quindi basta fargli un favore e poi chiedergli indietro quello che si voleva da lui, sapendo che difficilmente si tirerà indietro, anche se gli chiediamo qualcosa di molto più costoso e grande di ciò che gli abbiamo dato. Qui troviamo ad esempio la debolezza all'autorità che alcuni soggetti manifestano e che può essere sfruttata da chi è in grado di apparire autorevole ai loro occhi. Qui si osserva la massima rappresentazione della manipolazione sfruttando le paure e le debolezze di un soggetto per i propri vantaggi, che ci fa capire al tempo stesso che quanto più abbiamo schemi emotivi negativi prevedibili e consocibili dall'esterno quanto più questi potranno essere sfruttati per manipolarci. Un esempio è quello del rispetto, se so che una persona rispetta chi ha paura e da tale rispetto tenderà ad obbedirà allora farà in modo prima di farsi rispettare e poi usare quel rispetto a proprio vantaggio. Nell'acquiescenza si sfruttano le dinamiche emotive interne al soggetto, di come tende a reagire di fronte ad alcune emozioni e cosa fare per fargliele suscitare;

- provocazione, veloce, si basa sul fatto di suscitare in modo rapido delle emozioni nel soggetto che poi lo porteranno ad avere il comportamento che vogliamo. La provocazione ha un margine limitato, non si può fare tutto con la provocazione;

- irretire, lenta, si basa sul fatto di suscitare specifiche emozioni nel soggetto che faranno da base per il comportamento che desideriamo fare, emozioni che dobbiamo costruire da zero e che non sono già presenti come nell'irretire. Qui abbiamo una manipolazione "naturale" in quanto creiamo un'emozione nell'altro e la usiamo per ottenere qualcosa. Pensiamo all'affezionamento, se stiamo a contatto con qualcuno per un po' di tempo finiamo inevitabilmente per tendere a creare delle emozioni positive, di conseguenza a ricercarlo. Pensiamo al ragazzo che vuole un gatto ma i genitori dicono no, è sufficiente che il bambino con una scusa chieda di tenerlo in casa solo per una settimana, per irretire i genitori che, tranne se non provano emozioni negativi verso gli animali, finiranno per affezionarsi in quella settimana e non riuscire più a dire "no, caccialo fuori". Irretire vuol dire riuscire, a volte tramite delle scuse, ad avvicinarsi a qualcuno e fargli nascere senza che se ne accorga delle emozioni che poi verranno usate per fargli fare qualcosa che altrimenti non avrebbe fatto.  Pensiamo al seduttore che desidera fare sesso, sa che per arrivare a prendersi del sesso da una persona che inizialmente non è disponibile, potrebbe irretirla portandola a far nascere tutta una serie di emozioni che la porteranno un giorno a concedersi, sedurla per averla. Alcune persone sono conscie di essere state irretite ma proprio per le emozioni che provano non si fanno particolari problemi a "lasciare che ciò accada" perché sono state comunque messe nelle condizioni di farlo. 

 

Ricapitolando

manipolazione tramite condizionamento

manipolazione tramite incentivo

manipolazione tramile la modificazione della percezione, ingannevole diretta e ingannevole indiretta

manipolazione tramite lo sfruttamento di debolezze intrinseche al soggetto

manipolazione tramite lo sfruttamento del suo modo emotivo in modo lento o rapido

 

resta un modo, manipolare qualcuno informandolo su qualcosa che non sapeva senza mentirgli, in questi 8 modi noi possiamo portare qualcuno a fare quello che vogliamo. Ogni modo ha un giudizio etico differente.

 

Uno dei pensieri più comuni che nascono leggendo questo elenco è "non basta chiedere?" e la risposta è no. La manipolazione scatta quando dopo che si è chiesto l'altro ha detto di no o perché si pensa che chiedendo si avrebbe avuto come risposta no (qui il soggetto potrebbe prendere una cantonata, ma a volte potrebbe aver ragione).

Un altro pensiero che si potrebbe fare è "ma allora è tutto manipolazione?" la risposta è no, tutto ciò che facciamo suscita ed elicita qualcosa negli altri, ma si parla di manipolazione solo quando c'è del dolo, cioè si cerca intenzionalmente (consciamente e inconsciamente) di sfruttare questo meccanismo a proprio vantaggio.

Un uomo che intende sedurre una donna perché la vuole nella sua vita, perché è attratto, perché la vuole con sé, non la sta irretendo, l'uomo egoista che vuole portarsela a letto, che la vuole per sé, che vuole predare quella donna e fa tutto con distacco sta irretendo.

 

La differenza fra turlupinare/circuire e acquiescenza/irretire è che i primi due si basano su emozioni prodotte da un qualcosa di falso e indotto con le parole, mentre gli ultimi due nascono dal rapporto reale, da emozioni reali che si fanno nascere e usano nel rapporto, si diventa il mezzo per ottenere qualcosa dall'altro.

Alcune di queste forme di manipolazione possono coesistere, ad esempio un soggetto potrebbe irretire e al tempo stesso turlupinare, usando quelle credenze false per favorire delle emozioni che funzionano meglio in accoppiata a quelle usate per irretire, questo non toglie che di per sé sia il turlupinare che l'irretire abbiano due effetti manipolatori distinti ma che possono entrare in sinergia.

 

Modi più comuni di circuire:

 

- raggirare, detto anche framing manipolativo, sfrutta le deduzioni errate del soggetto per portarlo a credere qualcosa di distorto ma senza che vi sia un inganno diretto, una bugia. Non c'è nessun inganno ma si presentano le cose, o si forniscono delle indicazioni da cui il soggetto deduce qualcosa di distorto di arbitrario che avvantaggia il manipolatore;

- aringa rossa, usata più per distrarre e portare il soggetto ad avere attenzione sull'argomento che noi proponiamo in modo che non porti attenzione a quello su cui invece era più rischioso procedere. Come se al soggetto si togliesse dalla mente l'attenzione sui processi che stava facendo e che l'avrebbero portato a fare alcune conclusioni scomode per portarlo su altri argomenti che fanno più comodo al manipolatore. Ad esempio nelle serie TV il regista pone delle scene eclatanti ed evidenti che portano lo spettatore a fare false conclusioni su chi sia il serial killer, il colpevole etc.. questo toglie l'attenzione da quei particolari che avrebbero potuti essere colti e portare lo spettatore a capire e "autospoilerarsi" la trama della puntata. Un raggiro intento a distrarre l'altro e impedire che capisca altro;

- imbrogliare, riempire l'altro di parole e dettagli inutili per farsi sentire "si si come dici tu basta che la smetti". Creare un concetto ingarbugliato che confonda e porti l'altro a delegare, quasi  a spingere il soggetto a farsi dare la soluzione o il consiglio dal manipolatore stesso per non sforzarsi, non pensare e addirittura togliersi di torno quella cosa complicata. L'obiettivo dell'imbroglio è portare l'altro a mettere da parte lo scetticismo e accogliere la soluzione del manipolatore, in quanto si porta qualcosa di così complesso che l'altro per non fare lo sforzo apre le porte al manipolatore.

 

 

Modi comuni di turlupinare:

- sofisma, il soggetto deduce dei dati in modo fallace intenzionale sapendo che l'ascoltatore non ha l'intelligenza logica sufficiente per scoprire la fallacia e credere che quelle deduzioni siano valide.

 

 

Facciamo dei test per vedere se avete capito:

 

- dominio. Se faccio credere ad una persona che con quel qualcosa può dominare è probabile che vorrà quella cosa per sentirsi superiore, dominare.  Questo cosa è? Irretire.

- priming. Sfruttare il suo modo di pensare in base a specifichi stimoli forniti, parole usate, etc.. Questo cosa è? Circuire.

- avversione alla perdita. Scarsità, rischi che non ci sia per te, per evitare lo prendi. Portarlo a rendersi conto che sta per perdere e da qui sfruttare l'emozione e il relativo comportamento. Questo cosa è? Acquiescenza.

 

 (circuire tramite la mistificazione dei fatti, far credere che siano accaduti fatti diversi)

La manipolazione si distingue in:

- lenta veloce, in base a quanto tempo ci impiega a portare l'altro a fare ciò che si vuole;

- subdola e non subdola, quella non subdola la troviamo nell'acquiescenza e nello scambio, si chiede qualcosa a qualcuno sapendo che ce lo darà. 

 

Ogni volta che fai qualcosa per qualcuno, qualcosa che scopri che ha avvantaggiato qualcuno, chiediti quale strumento è stato usato su di te fra i cinque qui sopra che ti ha portato ad essere manipolato.

 

Sono cinque le modalità con cui si manipolare, ogni modalità raggruppa a sua volta diverse metodi diversi che ricadono nella stessa categoria.

Ad esempio nel raggiro che si basa sulla retorica esistono innumerevoli modi per portare una persona a credere qualcosa per portarla poi a fare ciò che volevamo che faccia.

 

 

Quando la manipolazione è attuata da soggetti egoisti e dispatici.

 

Scambio e irretire possono portare al fenomeno della succubanza, pur di non perdere una persona che ci dà qualcosa e ci fa sentire in un certo modo siamo disposti a tutti, la manipolazione è talmente estesa da essere una marionetta dell'altro, da qui il concetto di succube.

 

(aggiungere raggiro con parzialità)

La manipolazione descrive quel fenomeno in cui l'essere umano attivamente interviene per cambiare e regolare il comportamento di un'altra persona per un proprio tornaconto personale, avvalendosi di più tecniche altera quella sarebbe stata una "normale" risposta del soggetto senza l'intervento manipolatorio.

La manipolazione è tale se intenzionale, cioè si parte con l'obiettivo di influenzare il comportamento del soggetto tentando di ottenere qualcosa di specifico, questo è fondamentale perché in qualche modo continuamente influenziamo gli altri per il solo fatto che ci siamo vicini, la manipolazione esiste se c'è l'intenzione di modificare qualcosa per uno specifico risultato. 

La manipolazione trova motivazione nell'utile, il soggetto manipola perché sa che in questo modo può ottenere un vantaggio o evitare qualcosa di negativo per sé, il bambino inizia a mentire perché comprende che facendolo può evitare possibili punizioni o ottenere qualcosa.

 

La manipolazione è caratterizzata anche dall'assenza di scambio, non c'è un dare per avere, nella manipolazione c'è una tecnica che porta il manipolatore ad avere senza dare, o comunque dare molto di meno, spendendo le sue energie prevalentemente nel manipolare l'altro.

 

Un altro esempio di manipolazione lo troviamo nel concetto di psicologia inversa, nel momento in cui si sa che una persona è orgogliosa e si conosce anche come attivare tale orgoglio, nel momento in cui si scelgo di fare leva sull'orgoglio, se riesco ad ottenere quello che volevo tramite questa leva ho manipolato con successo quella persona.

Un altro esempio è quello di far arrabiare qualcuno perché in quello stato non è lucido e impulsivo, e se è un nostro concorrente ci renderà più facile vincerlo, una persona in quello stato è prevedibile, ad esempio una person arrabbiata tenderà a sfogarsi vendicarsi immediatamente e conoscedo quell'impulso o parossismo, prevedendone la reazione si può facilmente sconfiggerla.

Un altro esempio ancora lo troviamo nel ricatto emotivo, il soggetto fa leva sulle emozioni del rapporto o sulle credenze su come ci si rapport per spingere l'altro tramite il senso di colpa a fare qualcosa. Non è manipolazione se la persona stessa ci crede, è manipolazione solo se la persona sa che queste sono le credenze del soggetto da manipolare e le sfrutta per ottenere ciò che vuole. Questa forma di manipolazione la troviamo in frasi come "se sei davvero mia amica come dici, fai così", "se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto", "mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così".

 

La manipolazione per definizione è subdola, cioè la tecnica è efficace solo se il soggetto non si accorge che l'altro sta agendo per quell'obiettivo lì, rivelare ciò che si sta facendo e perché vanizzerebbe la manipolazione stessa.

 

Questo punto ci aiuta a comprendere tutto quello che non è manipolazione, il comportamento umano nei rapporti infatti si può catalogare in tre tipologie:

- manipolazione, tutto quello descritto fino ad ora, un comportamento subdolo;

- scambio, a differenza della manipolazione nello scambio le persone apertamente chiedono qualcosa e lo fanno proponendolo come scambio, come un dare per avere, un avere per dare;

- autenticità, la persona si limita ad essere se stessa, se piacerà e se sarà accettata verrà presa per quello che è, senza la necessità di manipolare o scambiare.

 

 

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(ipotesi e se la manipolazione fosse solo sfruttare le emozioni del soggetto? Se il fatto di far nascere pensieri senza inganno ma usando gli errori deduttivi si definisse acquiescenza"

aggiungere inculcare

non confondere la manipolazione con il potere dello scambio, chiedere qualcosa che si vuole dando all'altro qualcosa che vuole, la manipolazione è ottenere qualcosa senza scambiare o scambiando meno a causa della percezione distorta dell'altro senza aver mentito)

 

Le tecniche manipolative sono diverse, elenchiamole:

- capzioso, differenza fra capzioso e acquiescenza?

- acquiescenza, inganno senza mentire, sfruttare gli errori di deduzione del soggetto, dando informazioni non errate ma esposte in un modo tale che porteranno il soggetto a fare conclusioni distorte a favore del manipolatore. Nella manipolazione si fa leva sull'omissione normale, sul dare informazioni paraziali, sul colpire le credenze del soggetto portando i dati e mostrandoli in un modo che favorisca le conclusioni errate. Ad esempio mettendo in risalto solo gli aspetti positivi di sé, tentando di nascondere quelli negativi; (qui si sfrutta anche l'effetto priming ad esempio). Si fa in modo che il soggetto sviluppi una percezione che seppure sia distorta non è stata causata direttamente dal manipolatore, non c'è nessun inganno diretto;

- sedurre.  sfruttare i meccanismi emotivi del soggetto. Far assaggiare qualcosa che potrebbe piacergli gratis per aumentare le probabilità che lo compri, fargli provare qualche emozione per favorire un'altra reazione. Fargli percepire una perdita e spingerlo ad acquistare qualcosa che non avrebbe fatto se l'avesse percepita come solo un guadagno. Sedurre vuol dire favorire la percezione del valore nell'altro che sarebbe potuto non avvenire se la persona si fosse limitata ad essere se stessa. Questa probabilmente è la forma di manipolazione più accettabile, definibile normale e umana per difetti intrinsechi all'essere umano stesso (chiusura, rigidità mentale, freddezza, etc..) ma è comunque una manipolazione in quanto si altera quella che sarebbe stata la risposta dell'altro in nostra presenza;

- ingannare, a differenza dell'acquiescenza qui il soggetto attivamente dà informazioni errate in modo che l'altro crea a qualcosa di distorto;

- elicitazione emotiva, far attivare un'emozione che sarà comoda per ottenere il proprio obiettivo. Gli esempi fatti nel corso dell'articolo, usare l'orgoglio, sfruttare la mancanza di lucidità dell'altro, fare ricatti emotivi, sono tutti meccanismi di elicitazione emotiva, si usano le emozioni del soggetto per ottenere ciò che si vuole;

 

 

 

La manipolazione nel dettaglio avviene a più livelli, grosso modo questi sono due. Manipolazione della percezione, manipolazione dell'emozione.

Il primo tende a cambiare cosa l'altro pensa a proprio vantaggio, il secondo a generare eventi emotivi con lo stesso obbiettivo.

Fenomeni come persuasione, spronare, non sono comportamenti manipolativi ma si manfiestano come forma di scambio, la persona chiaramente dice cosa vuole e cosa farà se l'altro non si comporterà in un certo modo. Possono presentare una componente subdola, dove si omette un fine ultimo da quello che si cerca, ma di fatto sono scambi, si basano su un accordo.

 

 

 

La manipolazione da un profilo relazione come può essere descritta? Egoismo, il soggetto pensa prevalentemente a sé e vede l'altro come qualcuno da sfruttare e non con cui convidere un percorso, dando e avendo, con appagamento di entrambi.

 

 

Perché le persone manipolano? Per tre motivi:

- il primo accade perché credono, a torto o ragione, che dire espressamente i propri obbiettivi porti all'impossibilità di raggiungerli, pensano che non esistano altri modi e che con una richiesta o essendo se stessi non lo avrebbero mai;

- il secondo accade perché il soggetto così dà di meno e ottiene di più, sfruttando di fatto l'altro;

- il terzo accade perché il soggetto sa di quanto sia complicato l'individualismo con le persone, che richiede comunicazione, comprensione, etc.. manipolando taglia corto e rende tutto più semplice. Fa credere all'altro specifiche cose anche che non sono reali e quindi tutto è più liscio

 

La manipolazione esiste fino a quando colui che è manipolato non se ne accorge e quindi non soffre minimamente per lo scenario in corso dato che non ne è cosciente, perché non si rende conto dei vantaggi che l'altro sta traendo in quello scenario. Questo produce situazioni paradossali in cui il manipolatore se non sarà mai scoperto trarrà vantaggio ma senza, di fatto, far soffrire qualcuno che anche se danneggiato, non se ne renderà pienamente conto.

 

 

 

La manipolazione è più frequente di quanto si immagini e non necessariamente viene sempre scoperta.

Da qui nasce il concetto di furbizia, con questo concetto si analizza l'efficacia del manipolatore, la furbizia analizza due variabili:

- la prima è l'efficacia della strategia nell'insieme;

- la seoconda è se il manipolatore viene scoperto e nel caso quanto tempo è passato prima che venisse scoperto, come reagisce a tale scoperta.

 

Più la persona è furba più vuol dire che difficilmente verrà scoperta o farà errori nel suo percorso di manipolazione, più avrà guadagnato nel suo percorso e meno verrà punito alla fine.

 

 

 

 

 

Elenco di disambiguazione: 

- imbrogliare, tecnica che si basa sul linguaggio e la comunicazione, il soggetto inizia a fare un discorso "pesante, complicato e noioso" in modo tale che l'ascoltatore sia motivato a dare via libera all'imbroglione o per toglierselo di torno o per evitare di fare brutte figure e dire "non ho capito", l'imbroglio è una tecnica manipolativa che si basa sull'elicitazione emotiva;

- truffare, qualsiasi azione violi i patti stabiliti e porti una parte ad avvantaggiarsi a discapito di un'altra. Nella truffa ci sono azioni come ad esempio quello di non pagare un conto pattuito, rubare risorse, appropriarsene con degli escamotage,etc... Ad esempio truffa allo stato è chiedere una somma di denaro per avviare un'impresa che invece non verrà mai lanciata, si fa un patto per poi rubare risorse. Nella truffa non c'è alcun inganno se non quello di fare un patto e non rispettarlo, la truffa va considerato più come uno finto scambio;

- frodare, nella manipolazione il soggetto manipolato non viene danneggiato al più "usato" e nel caso proverà rabbia quando lo scoprirà ma al momento della manipolazione non soffre e non viene danneggiato, mentre se il soggetto a causa delle bugie che le vengono dette viene anche danneggiato oltre che avvantaggiare il manipolatore allora si parla di frode;

- ingannare, definisce l'uso della menzogna in modo intenzionale affinché l'altro creda qualcosa che non esiste e sviluppi una percezione distorta, l'inganno viene fatto perché il soggetto che inganna lo giudica conveniente;

- abbindolare, sottolinea il fatto che il soggetto "si senta usato" anche se non danneggiato quando scopre che è stato manipolato e le sue azioni hanno avvantaggiato il manipolatore. Cosa che probabilmente non avrebbe fatto se avesse scoperto questo fenomeno prima, se sapeva le reali intenzioni del manipolatore. Un soggetto quindi o viene frodato o abbindolato;

- raggirare, il sentimento che prova il soggetto nel momento in cui si rende conto che è stato manipolato senza che se ne sia reso conto, cioè ricorda il passato, guarda a come il manipolatore sia stato abile e lui non se ne sia reso conto. Raggirare qualcuno vuol dire quindi manipolarlo senza che se ne accorga, solo dopo il soggetto manipolato si sentirà raggirato quando scoprirà l'altarino. 

 

 

 

 

Elicitazione emotiva si può descrivere anche come irretire, il termine italiano che si più si avvicina al concetto di elicitazione emotiva, si sfruttano le dinamiche esistenziali che si conoscono, le regole medie, cosa le persone tendono a fare in alcune specifiche situazioni, quindi si irretisce portando le persone in quella situazione perché poi si sa che da lì è più facile ottenere quello che si desidera. Facciamo un esempio, la persona si rende conto che le persone durante un pasto sono più propense a fare accordi, ad essere positive, etc.. quindi farà in modo di fare una proposta ad una persona solo durante un buon pasto. Oppure una persona sa che è più facile avere un'avventura con qualcuno se per qualche motivo ci si ritrova anche solo casualmente a dormire insieme, quindi farà in modo con qualche scusa di avere al persona come ospite. Irretire ha diversi gradi di complessità, cioè questa "rete" potrebbe avere un passaggio o più passaggi, per riprendere l'esempio di prima dell'avere qualcuno come ospite, il soggetto prima di fargli l'invito fa in modo di creare la situazione per cui la persona poi accetti tale invito, ad esempio facendola invitare a qualche evento da un amico e poi offrirsi di dargli un posto come ospite;

 

 

 

FINO A QUI

Si può manipolare una persona sulla base delle sue emozioni e sul fatto che si possono suscitare sia in modo diretto che indiretto in quanto si può modificare il suo pensiero in modo che provi alcune emozioni che vanno a vantaggio del manipolatore, perché sulla base di quelel emozioni il soggetto dirà, farà scelte e agirà a vantaggio del manipolatore.

Qual è la differenza fra manipolatore e ciarlatano, il ciarlatano fa promesse che vengono smascherate, evidenziando pregi di un prodotto o di sé. Millantare?

 

Per comprendere la manipolazione è necessario prima avere chiare in mente che ogni persona agisce per dei motivi che possono essere basati su emozioni positive o negative, questo vuol dire che quando si forniscono ad una persona motivi per fare qualcosa o per non farla non si tratta di manipolazione, anche se di fatto si sta alterando e controllando il comportamento dell'altro.

Ad esempio un genitore che dice al figlio "se non fai i compiti ti metto in punizione" lo sta spronando, mentre se dice "se fai i compiti ti faccio un regalo" lo sta persuadendo.

Questo cosa ci fa comprendere? Che la manipolazione esiste laddove il meccanismo di controllo sul comportamento dell'altro è subdolo e la persona finirà per fare e dire cose che avvantaggieranno il manipolatore senza che se ne renda conto, senza che si sia stato un rapporto paritario e conscio di scambio dove si sono dati dei motivi chiari per fare o non fare alcune cose.

Da qui l'accezione negativa del termine in quanto la persona si sente "usata" dal manipolatore perché non si è resa conto di quello che stava facendo, di cosa stava dando e avvantaggiando.

Ma la manipolazione esattamente come vviene? La risposta la troviamo nel pensiero del soggetto, il manipolatore è in grado tramite l'uso dell'oratoria di portare il soggetto a pensare alcune cose, fare alcune conclusioni e provare specifiche emozioni che lo porteranno a fare tale scelta.

Un esempio di manipolazione Carlo è innamorato di Monica, ma questa è fidanzata con Giulio. Carlo potrebbe sfruttare la sua amicizia per far scaturire una serie di dubbi a Monica, dubbi che sa che questa ragazza non sa gestire e da qui favorire la separazione o l'incrinazione del rapporto per poi poter aver strada libera per corteggiarla, evidenziare tutti i lati negativi di Giulio in modo che si concentri su di essi.

Questo esempio ci fa anche comprendere come la manipolazione, a differenza di quello che comunemente si crede, non è necessariamente basata sull'inganno, anzi probabilmente la maggior parte della manipolazione consiste nell sfruttare i pensieri distorti e gli errori mentali del soggetto manipolato a proprio vantaggio.

La manipolazione diventa raggiro solo e soltanto se il manipolatore intenzionalmente ha detto cose false, altrimenti si parla di manipolazione. A dimostrazione di questa differenza c'è il reato "circonvenzione di incapace" dove la legge tenta in qualche modo di arginare questo fenomeno dove di fatto non c'è un reato, anche se comunque c'è una persona "debole psicologicamente" che non è in grado di comprendere cosa sta subendo.

Una delle tecniche manipolative più diffuse è probabilmente quella dell'imbroglio, dove il manipolatore intenzionalmente complica lo scenario così che il manipolato dica "dai dimmi tu cosa fare che non mi va di stare a capire".

 

 

La manipolazione si potrebbe definire come l'uso della retorica per vantaggi personali, portando la persona a pensare, provare e fare scelte che avvantaggino il manipolatore senza che se ne renda pienamente conto perché le vede come frutto delle proprie conclusioni.

La manipolazione ci fa comprendere come ogni persona di fatto sia manipolata casualmente dagli eventi e dalla vita, il manipolatore altro non fa che "inserirsi intenzionalmente in questo processo" portando un soggetto che spazia fra conclusioni casuali a seconda degli stimoli che riceve, in modo tale da fargli partire conclusioni utili ai suoi obbiettivi.

 

Un esempio chiaro di questo fenomeno lo si ha nell'effetto framing dimostrato scientificamente in cui ci si è resi conto che somministrare lo stesso problema con parole differenti e un "incorniciamento" differente portava le persone a prendere scelte diverse, una persona che ha una struttura mentale più solida e valida non farebbe questi errori, mentre una persona più manipolabile si, in quanto ad esempio far emergere un lato o un altro della stessa situazione produce risposte differenti anche se di fatto si tratta dello stesso scenario.

Per comprendere come manipolare o difendersi è sufficiente studiare la retorica e migliorare il proprio metodo deduttivo/conclusivo e relativo scetticismo.

 

A questo punto appare chiaro cosa non sia manipolazione, non è manipolazione un ricatto affettivo questo va visto come uno spronaggio dove la persona usa l'affetto che si prova nei propri confronti per costringere un altro a fare qualcosa. Stessa cosa nel  ricatto morale,il terrorismo psicologico,le sceneggiate melodrammatiche, incutere soggezzion per l'effetto autorità, sono elementi di spronaggio percepiti come violenza da chi subisce tale richieste.

La manipolazione è ciò che la persona subisce senza che se ne renda conto, rendendosi conto solo dopo (ma non sempre) che qualcuno ha fatto in modo che scegliesse qualcosa che andasse a proprio vantaggio.

 

Perché le persone manipolano? Non sarebbe sufficiente chiedere? Le persone manipolano o perché pensano/sanno che se lo chiedono non lo avranno o perché non sono disposte a fare uno scambio, chiedere qualcosa implica una sorta di scambio mentre manipolando si ottiene senza dare o comunque con un netto vantaggio in termini di dare e avere.

Un ragazzo ad esempio desidera avere numerosi rapporti orali dalla sua ragazza che è reticente, invece di fare leva su una sorta di scambio dove ad esempio lui si impegna di più per lei e di conseguenza chiede questo potrebbe invece manipolarla facendole credere che il rapporto orale con relativo ingoio le faccia crescere il seno, questo porterebbe la ragazza che ad esempio è insicura e desidera un seno più grande a credere di aver trovato la soluzione e di conseguenza a fare l'interesse del manipolatore. In questo caso non si tratta solo di manipolazione ma anche di raggiro perché c'è stato l'inganno da parte del manipolatore.  Il punto cruclale della manipolazione è proprio quello che ora la ragazza desidera e sceglie di fare sesso orale, cosa che non accadeva prima della manipolazione.

La manipolazione in questo caso ha fatto leva non solo sul fatto che la ragazza non sia in grado di rendersi conto che le parole del suo ragazzo erano improntate nel portarla a conclusioni per lui vantaggiose, ma c'è stato anche il raggiro che implica che la persona non sia nemmeno in grado di essere scettica riguardo a ciò che le viene detto e quindi vi crede anche quando queste cose non sono valide ma errate.

Un esempio di manipolazione senza raggiro potrebbe essere quello in cui una persona invece di chiedere al proprio amico "vuoi venire con me in questo locale" potrebbe dire "lo sai che nel locale hanno detto esserci numerose ragazze disponibili?" sapendo che questo suo amico è alla ricerca di qualcuna, che lo porterebbe a fargli dirgli "ci vogliamo andare?", il manipolatore in questo caso è stato efficace nella sua strategia.

 

La manipolazione non ha nulla a che fare con il portare necessariamente una persona a fare qualcosa che non avrebbe mai fatto o che non vorrebbe fare, quanto più creare una motivazione tramite dubbi, inganni o eventi reali senza metterla sul versante dello scambio ma portando il soggetto a fare qualcosa di propria iniziativa senza che sia stato reso chiaro tutto questo percorso di "se lo fai comunque mi avvantaggi".

Una definizione migliore potrebbe essere questa "si definisce manipolazione quell'attività in cui si porta una persona senza che se ne renda pienamente conto a fare una scelta e fare delle conclusioni a cui non sarebbe arrivata senza il manipolatore, questa scelta non necessariamente si basa sull'inganno o danneggia il manipolato, a volte potrebbe a volte no, il punto centrale è che a prescindere da ciò che ne ottiene il manipolato il manipolatore ne ha sempre da guadagnare senza che si entri in uno scenario di scambio, senza che il manipolato si rendi conto di avvantaggiare il manipolatore, di dargli qualcosa". In alcuni casi la manipolazione potrebbe spingersi al punto di motivare una persona a fare qualcosa che non farebbe mai, che non gradisce, ma questo è uno dei casi della manipolazione, non tutti.

 

Il manipolatore parlando con il manipolato fa in modo che si arrivino a conclusioni e una visione delle cose che lo avvantaggi, a volte la manipolazione può essere casuale, cioè il manipolatore fa una serie di tentativi e continua a parlare cambiando continuamente strategie fino a quando non trova quella efficace che porta l'altro a vederla nel modo a lui più congeniale.

 

La manipolazione non è solo retorica ma anche azioni. L'esempio di manipolazione in tal senso è probabilmente quello del vestito, dove una persona si veste in un certo modo perché sa che da quel vestito l'osservatore farà dei pensieri che lo avvantaggiano. Quante volte vi sarà capitato di sopravvalutare una persona sulla base del suo abito, di come si "presentava", la persona intenzionalmente sapeva che quell'apparenza avrebbe manipolato un osservatore che avrebbe concluso a partire solo da quelle poche informazioni.

 

Un esempio di manipolazione è la lusinga, si fanno dei complimenti finti a qualcuno, questo prova piacere incentivandolo a mettere in mostra l'attività lusingata e con tale attività avvantaggia il manipolatore. Oppure la lusinga che porta la persona a credere di avere un valore per l'altro, oppure a ricambiare il piacere che riceve e da qui fare scelte o azioni che avvantaggiano il manipolatore. Anche se c'è uno scambio è probabile che si avvantaggi il manipolatore e la persona non è conscia di tale scambio, ecco perché è manipolata.

 

DA RISCRIVERE

 [APPUNTI, la manipolazione positiva a volte viene confusa con il ti "manipolo" per il tuo bene o per aumentarti la tua qualità esistenziale, l'errore è di confondere la manipolazione con una strategia comportamentale, la manipolazione per definizione non andrà mai a vantaggio di un'altra persona se non il manipolatore, l'esempio di alcune strategie sono la simpatia o l'insegnamento alla vita]

pagina di disambiguazione oratoria

 

 

 da riscrivere

Di solito le persone tendono ad accusare il manipolatore di essere "cattivo" e di fare ricorso ad una sorta di magia e cattiveria per fare quello fa, questa è la credenza comune che serve alle persone per difendersi da una realtà scomoda ovvero che si viene manipolato perché si hanno delle fragilità nella propria personalità che l'altro sfrutta a proprio vantaggio.

Fra le più comuni ci sono:

- fare leva sul senso di colpa tramite la responsabilizzazione, il manipolatore fa attivre il senso di colpa anche dove non ci sarebbe potuto essere utilizzando i propri giudizi e il dubbio sulle piccole così che la persona possa essere indotta ad agire in favore del manipolatore per eliminare quel senso di colpa, ad esempio la persona dice "io non ho sbagliato nulla, sei tu che mi hai fatto soffrire" e l'altro ribatte "ma sei sicura? Guarda che sei tu che hai fatto così!" il senso di colpa è così irrazionale che la persona nonostante sappia di non avere responsabilità o di averle minime solo perché si sente accusata da cose al limite del reale inizia comunque a sentirsi in colpa;

- far leva sul senso di colpa spingendo la persona a fare degli errori, anagolamente al punto precedente il manipolatore fa in modo di indurre intenzionalmente la persona in errore per poi sfruttare questo fatto a proprio vantaggio dicendo "visto che hai sbagliato ora se vuoi farti perdonare devi fare così";

- fare leva sull'ignoranza, la persona ha delle credenze distorte o dei metodi deduttivi fallaci che il manipolatore scopre e usa a proprio vantaggio;

- fare leva sull'istrietismo, sanno quanto la persona dipenda dai giudizi positivi e sfruttano questo a loro vantaggio diventando i dispensatori di quei giudizi a patto che facciano qualcosa per venir giudicati come tali

- reinterpretazione della morale della persona mutandola a proprio favore, sfruttando le parole e l'ambiguità della maggior parte delle regole che una persona possiede da fare in modo che la persona si attivi per fare qualcosa che fa comodo al manipolatore, il manipolatore ad esempio crede  "tu ritieni giusto aiutare le persone in difficoltà" e la persona risponde di si e lui ribatte "bè allora io sono una persona in difficoltà quindi potresti aiutarmi" portando la persone alle strette e facendole attivare una rispostadando alla persona una versione specifica da guardare (si pensi al fatto che le persone dicono se ascolti una persona avrà sempre ragione ma se ascolti le due campane puoi avere una visione migliore, qui è la stessa cosa solo che la persona ascoltando la campana solo del manipolatore finisce per credere. A differenza di chi fa sentire in colpa qui la persona è come se 

- fare leva sulla morale in generale quando si tratta di ricevere ma non dare quando si tratta di farlo, il manipolatore sa che le persone per morale si sentono obbligate a dare e sfrutta questo a suo vantaggio facendo intendere che ricambierà ma non lo fa;

 

La maggior parte di questi metodi sono efficaci perché la persona ha un nullo o scarso metodo critico, la persona finisce per credere cose che vanno a vantaggio del manipolatore.

 

Cos'è la manipolazione?

Nella quotidianità la manipolazione è un taboo, il solo parlarne potrebbe essere sufficiente ad essere disapprovati, questo taboo è alimentato anche dal fatto che la persona media conosce poco e nulla della propria psiche e della psiche in generale, quindi la manipolazione viene vista un po' come satana, qualcosa di male, di cui non si deve nemmeno parlare, come l'omicidio, lo stupro, etc..

Non parlarne però non fa altro che alimentare problemi, un po' come il sesso, invece di discuterne, insegnare non se ne parla, avendo paradossalmente un effetto facilatante verso chi invece manipola.

Le persone forse si cullano sulla base di una credenza illusoria che se mi circondo delle persone buona non avrò nulla da temere perché le persone "cattive" che manipolano non ci sono.

Peccato che nel momento stesso in cui ci si reca in un negozio, si va a lavoro, si fa qualsiasi scambio, si guarda la pubblicità praticamente è certo che durante la giornata si riceverrano più tentativi di manipolazione senza che ci siano necessariamente "persone cattive".

Prima di continuare è necessario fare chiarezza fra il concetto di manipolazione e influenza, perché nella quotidianità sono sinonimo.

L'influenza l'AB la ridefinisce per spiegare un fenomeno diverso da quello della manipolazione, in cui il metodo decisionale viene modicato casualmente dagli eventi esterni, senza nessuna intenzione e senza che qualcuno ne abbia premeditato un vantaggio.

La manipolazione invece è un fenomeno interamente intenzionale con il fine di portare il "manipolato" a dare di più nello scambio.

Quindi la manipolazione si potrebbe intendere anche come "scambio manipolato".

La manipolazione può essere da subito distinta in tre modi a seconda del metodo usato e cioè:

- positiva se nello scambio viene implicato solo ciò che da gioia ed è desiderato

- neutra se non c'è né gioia né sofferenza

- negativa se nello scambio è implicata sofferenza

Facciamo degli esempi:

Nella manipolazione positiva si da alla persona qualcosa che le procuri gioia in cambio di ciò che ci serve da lei, l'esempio del lavoro, ti do 1500€, tu lavori per me e su di te ne guadagno 2000€

Nella manipolazione negativa invece si dà o minaccia sofferenza se la persona non darà a noi ciò che desideriamo, come nell'estorsione.

Manipolazione neutra in cui non si fa leva né su gioie né su sofferenza ma sui vari errori deduttivi e metodi di pensiero in generale della persona, e la si porta così ad agire nei propri interessi (l'esempio della pubblicità). 

 Senza la manipolazione lo scambio teoricamente sarebbe alla pari, tranne per il caso dell'egoista che pretende di più senza nemmeno manipolare, credende che sia giusto che lui riceva di più.

Si parla di teoria perché alla pratica potrebbe accadere comunque casualmente che qualcuno ottenga di più qualcuno di meno, quindi anche senza manipolazione ci potrebbe essere qualcuno che riceve di più, se non c'è parità quindi non necessariamente c'è manipolazione ma potrebbe accadere casualmente a causa di problemi relazionali o altri fattori..

 

ultima modifica il: 13-08-2019 - 13:34:13
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