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- Stoicismo -
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Cos'è lo stoicismo?

Una corrente filosofica del passato sviluppatasi in Grecia.

Riassumere una una corrente filosofica greca è una cosa quasi impossibile per due motivi, il primo è che nella stessa corrente di pensiero ci sono stati più pensatori con pensieri non identici, il secondo è che è difficile capire esattamente che significato davano alle parole e le traduzioni che troviamo sono imprecise.

Chi segue questo sito sa quanto sia fondamentale dare un significato univoco e chiaro alle parole, come possiamo capire il pensiero di un pensatore del passato se non solo non sappiamo cosa intendeva quando usava quelle parole ma se abbiamo a che fare con parole tradotte, parole di un'altra lingua che hanno significati differenti.

Lo stoicismo in questo sito sarà inteso come quella corrente filosofica che ha dato vita al concetto di temperanza.

 

DA RIVEDERE

Lo stoicismo si basa sullo sviluppo dell'ottimismo, cioè che per quanto possa essere negativa la situazione attuale, con costanza e forza di volontà si supererà per costruirsi una vita migliore.

Questa corrente di pensiero si potrebbe definire come il primo tentativo storico in cui le persone che ne erano coinvolte facevano crescita personale e miglioramento della comprensione del mondo.

Il loro obiettivo era quello di migliorare il loro modo di approcciarsi al mondo, coltivando un punto di vista che non generasse emozioni negative o reazioni negative.

Nel momento in cui accetti che eventi negativi possono capitare e sai che qualsiasi cosa accada riuscirai ad uscirne fuori, come può un evento negativo sconvolgerti?

Stoico ad oggi può essere considerato sinonimo di resilienza, ottimismo e di crescita personale, immaginandoci gli stoici come quelle persone che di fronte a qualsiasi elemento riescono a rimanere calme e lucide e affrontarlo nel migliore dei modi.

 

 

DA RISCRIVERE IN QUANTO LA SCELTA STOICA E QUELLA DI DIVENIRE ATARASSICI CAMBIANDO, felicità atarassi

Con il termine stoicismo si fa riferimento a quel fenomeno che si potrebbe riassumere come "non farsi coinvolgere e travolgere dalle emozioni". Pagina di disambiguazione nell'articolo sofferenza.

L'AB riprende questo termine per definire meglio il concetto di sopportazione. La sopportazione è un episodio che si estende nel tempo e ogni singola azione che produce la sopportazione viene definita scelta stoica.

Questo perché gli stoici furono i primi a spingere affinché le emozioni provate anche se intense non alterino in alcun modo la scelta del soggetto, fare una scelta stoica vuol dire quindi riuscire a conservare la lucidità e continuare a fare una scelta "pensata" nonostante quello che stia accadendo emotivamente.

Per capire meglio questo fenomeno è necessario possedere determinati concetti, eccoli elencati:

- stato parossistico, l'essere umano è spinto e motivato dalle emozioni che prova e delle improvvise emozioni intense iniziano a spingere il soggetto a fare azioni che assecondino quelle emozioni, ad esempio fuggire per una paursa intensa e improvvisa o inseguire una forma di piacere. Lo stato parrosistico tende a modificare i piani e i programmi del soggetto, in alcuni casi sono emozioni che anche se non modificano il programma di vita tendono comunque a generare azioni e comportamenti autodistruttivi e quindi in sintesi seguirli modifica in negativo  la quotidianità del soggetto finendo perfino nel sfociare in disturbo;

- stato di furore detto anche impulsivo, la possibilità che un'intensa emotività possa far fuoriuscire gli impulsi che un soggetto ha sviluppato durante la sua esistenza. Quindi portarlo a fare e dire cose senza che ne sia lucido e andando a modificare la realtà, andando a cambiare quello che sarebbe successo se invece fosse riuscito a contenere tali impulsi e agire come da programma esistenziale.

 

La scelta stoica è possibile perchè si sviluppano una serie di credenze e procedure mentali che possono essere definite come metodo stoico, in cui un soggetto consapevole di quanto sia fondamentale restare lucidi attua una serie di cambiamenti e strategie (da usare al momento) per opporsi agli stati parossistici e agli stati impulsivi, detto in termini semplici tenterà di impedire che emozioni intense si sostituiscano alla sua coscienza e alle sue scelte.

Per immaginare questo fenomeno pensate ad un uomo che si mette dentro un fiume e tenta di restare saldo anche quando arriverà un'ondata travolgente di piena.

Essere stoici è una scelta ardua di resistere ad un'emozione che altrimenti potrebbe prendere il sopravvento come se il soggetto avesse fatto in modo di condizionarsi ed essere pronto ad interevenire ogni qualvolta le emozioni aumentano, un metodo per tentare di rimanere presente nonostante l'io in queste situazioni tendi ad essere spazzato via.

 

Il metodo stoico è ciò che dà modo al soggetto di sopportare, cioè una persona è in grado di sopportare nel tempo proprio perché in modo più o meno consapevole è entrata in questa dimensione stoica e si è accorta di quanto sia conveniente non cedere a quelle emozioni per il raggiungimento dei propri obbiettivi o comunque per evitare danni.

La scelta stoica ci suggerisce che la persona piuttosto che risolvere ciò che produce queste emozioni intense preferisce affrontarle.

Quante volte vi sarà capitato in momenti particolarmente emotovi di riuscire tramite qualche "Trucchetto" o tramite una "sforzo dell'io" ad evitare di cedere a quelle emozioni intense non seguendole e riuscendo a contenere gli impulsi che stavano per fuoriuscire? Anche se non siete pienamente a conoscenza di come ci siete riusciti in quello momento siete state persone stoiche.

Da un punto di vista esistenziale è evidente quanto sia utile, per non dire fondamentale lo stoicismo, in quanto nonostante si continuino ad avere delle fragilità emotive di fatto si impedisce che queste abbiano conseguenze disfunzionali riuscendo a portare avanti le proprie scelte e i propri obbiettivi senza che ci sia un comportamento diverso o perfino distruttivo (si pensi a quante volte tramite impulsi avete finito per distruggere o comunque per generare ulteriori difficoltà nel raggiungimento di un obbiettivo che vi eravate fissati).

 

Ma lo stoicismo in termine tecnici su cosa si basa esattamente? Non sul controllo emotivo come le persone potrebbe ingenuamente credere, lo stoicismo si basa prevalentemente su due punti:

- addestramento, questo punto è fondamentale per gli impulsi sopratutto quando la lucidità è bassa e un soggetto nemmeno farebbe tempo ad accorgersene di essere in una dimensione di impulsività;

- sviluppo di metodi efficaci sulla propria personalità per resistere alle emozioni intense che spingono a generare comportamenti differenti.

Questi due punti saranno approfonditi nel corso dell'articolo.

 

Perché non si tratta di controllo? Perché non c'è garanzia e certezze che funziona, lo stoicismo va visto sotto un punto di vista statistico, quanto più il soggetto avrà sviluppato metodi efficaci e si sarà addestrato quanto meno saranno le situazioni in cui "perde la guerra con le sue emozioni". Detto in altri termini immaginate che in un mese questi due stati si presentino 100 volte, una persona con un dato livello di stoicismo resisterà 90 volte ma altre 10 lascerà fuoriuscire quel comportamento, altre persone arrivano a 50 volte e così via.

In ogni caso anche riuscire a resistere una sola volta migliora la propria esistenza, perché si va ad impedire che un obbiettivo venga danneggiato o distrutto da questa emotività ed è facile rendersi conto che un soggetto che resiste 90 volte su 100 di fatto minimizza un comportamento disfunzionale che altrimenti sarebbe stato significativamente più distruttivo.

 

La soluzione migliore resta quella di eliminare il problema alla radice, in modo che questo cessi di esistere e si abbia un 100 su 100.

 

Lo stoico si basa sull'affrontare, perché? Perché invece di eliminare ciò che genera le emozioni di conseguenza si ritrova ad avere a che fare delle emozioni che andranno affrontate.

 

 

Quali sono i metodi stoici più diffusi? Per quanto riguarda il borderline come già detto probabilmente il metodo più efficace è quello del condizionamento, come funziona? Il soggetto impara a riconoscere i segnali della perdita di lucidità e dell'impulsività poco prima che accadano così che possa usarli per "ritornare presente" e quindi riuscire a fermarsi prima di farli. In pratica si usa lo stesso meccanismo che genera gli impulsi per "svegliarsi" poco prima che accadano.

Per quanto riguarda lo stato parossistico la situazione è estremamente più complessa in quanto ci sono emozioni che spingono in un versante ed è difficile non resistere alla tentazione di fare azioni che "liberino dalla sofferenza" o non fare azioni "che diano piacere". Pensiamo all'ansia prima di un evento, quante persone riescono a resistere a tali emozioni negative senza scappare, scegliere di non farlo più oppure quante volte le persone di fronte ad una persona che suscita loro emozioni intense negative riescono a contenersi (non considerate le persone inibite che sarebbero facilitate in questo) e non litigare o rispondere a modo? Quante persone riuscirebbero durante la dieta a resistere alla tentazione intensa di un dolce che li spinge a cedere?

L'AB trova diversi metodi:

- il primo è quello della pazienza con "ok cederò ma dopo" il soggetto si autoconvince di farlo e quindi è come se riuscisse almeno ad anticipare e soddisfarsi tramite questa credenza che lo farà ma non in quel momento. Questo metodo è efficace perché aiuta a superare la fase emotiva più acuta per poi arrivare al fatto di "farlo" e rendersi conto che ora può resistere e non farlo più;

- il secondo si basa sulla grinta, cioè riuscire a trovare la motivazione per generare emozioni così intense da sconfiggere le emozioni che spingono a fare un'azione disfunzionale o che allontana dall'obbiettivo. Qui il soggetto si rende conto che sta per cedere o potrebbe cedere e quindi inizia d'anticipo a lavorare sulla sua motivazione a non cedere. ,

 

Altri consigli e metodi si possono trovare qui

http://it.wikihow.com/Imparare-a-Controllare-le-Tue-Emozioni

"Essere stoico vuol dire riuscire ad essere presenti anche nelle situazioni in cui stanno per prevalre l'istinto ed i sentimenti, vuol dire avere la lucidità anche quando mediamente le persone la perdono, essere stoico vuol dire riuscire a rimanere presente e riuscire con l'ausilio di strategie varie a fregare un mondo emotivo che altrimenti ti fotterebbe."

 

Il metodo dello sbrocco dopo,  dove il soggetto si rende conto che sta per esplodere e usa questo trucchetto per avere una reazione meno violenta traslandola nel tempo.

 

 

Stoicismo e intolleranza

Per l'AB il fenomeno dell'intolleranza, cioè non accettare qualcosa, è un fenomeno così diffuso che è possiede una terminologia a parte, questo vuol dire che anche se anche se la non accettazione produce fenomeni parossistici e borderline l'AB ha generato una serie di fenomeni specifici per evidenziarli come ad esempio la rabbia, si legga intolleranza per approfondire. Quando un soggetto resiste alle emozioni che prova nella sua intolleranza si definisce paziente e non stoico, anche qui perché il fenomeno è talmente diffuso che è stato coniato un termine specifico.

 

Parossismo e inibizioni

Uno dei parossismi più lampani e diffusi è nell'inibizione, ovvero emozioni negative intense che spingono il soggetto a non fare quello che in realtà desidera fare.

 

Parossismi conflittuali e parossismi non conflittuali

Se mentre si sta facendo un discorso con una persona e questa se ne esce con qualcosa che "ci fa partire la brocca" ci si trova in un parossismo che non ha alcun conflitto, semplicemente il soggetto si rende conto che se cedesse ad esempio alla rabbia comunque ci perderebbe perché apparirebbe antipatico, potrebbe farsi un nemico, etc.. Questo punto è fondametnale per rendersi conto che non necessariamente il parossismo allontana da obbiettivi in corso a volte potrebbe essere solo la spinta a compiere azioni disfunzionali per il soggetto, qualcosa che danneggia cose già raggiunte o un possibile futuro.

 

 

Lo stoicismo gioca un ruolo cruciale anche nella ricettività in quanto un soggetto che prova questo genere di emozioni difficilmente riesce a dialogare in modo costruttivo se non appunto usando questi mezzi stoici.

 

BIBLIOGRAFRIA:

- http://www.stateofmind.it/2016/03/denominare-le-emozioni-effetti-cervello/ 

 

APPUNTI:

https://www.youtube.com/watch?v=jPOmOLqcvec

 

Il sunto di questo video è se non puoi essere cinico almeno sii stoico, lui parla in termini di presenza dell'emozione, cioè l'io che è analitico e pronto a presentarsi ad ogni emozione senza lasciare che questa poi prenda il sopravvento.

ultima modifica il: 16-11-2018 - 8:03:25
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